La passione per la MTB a Sinnai è in forte crescita correndo soprattutto i sentieri del monte Serpeddì. Con l’arrivo delle prime, lievi frescure agostane, il territorio  torna a popolarsi di bici, caschi, sudore e sorrisi. La passione per la mountain bike è più viva che mai, e con il calo delle temperature, anche se leggero, molti ciclisti locali hanno ripreso con entusiasmo le uscite nei percorsi off-road tra le montagne del territorio.

Uno dei tracciati più amati — e impegnativi — è quello che conduce fino alla cima del Monte Serpeddì, a 1.069 metri sul livello del mare. Di recente, un gruppo numeroso di appassionati, in gran parte appartenenti alla Karel Sport, ha raggiunto la vetta in una delle escursioni più affascinanti e suggestive dell’entroterra sud-orientale.

Il percorso, lungo circa 40 km con 1.300 metri di dislivello positivo, ha avuto come tappa simbolica Bruncu Cirronis, con vista panoramica mozzafiato tra cielo, mare e montagna (vedi foto).

Tra i presenti, il veterano Mauro Vacca, sei volte vincitore della storica Serpilonga, che conosce quei sentieri meglio delle proprie tasche: «È un giro che ho fatto tantissime volte, ma resta sempre duro. Serve allenamento, costanza e attenzione. Questa volta siamo partiti alle 19 dalla Pineta e siamo rientrati alle 22. Un’uscita in notturna resa ancora più avventurosa da qualche foratura e dalla sosta per ricaricare l’acqua a Genn’e Funtana».

A Sinnai la passione per le due ruote è alimentata da una rete di associazioni dinamiche e attive: oltre alla Karel Sport, spiccano la MTB Sinnai, gli Shardani, i Guerrieri Stanchi e il gruppo Aquascan.

Il patron della Karel Sport, Giorgio Lecca, sottolinea: «Queste uscite sono più di un allenamento. Sono un modo per vivere il territorio, per condividere amicizia, impegno e natura. Il Monte Serpeddì è una sfida continua, ma anche un privilegio che ci regala emozioni e paesaggi unici».

Tra i protagonisti dell’escursione anche gli esperti Maurizio Olla, Filippo Ortu e Andrea Cappai, insieme all’instancabile Michele Montis, ciclista appassionato e mai arrendevole, che racconta: «La fatica sparisce quando arrivi in cima. Ogni salita è un’opportunità per superarti e ogni discesa è libertà pura». Presenti anche Giuseppe e Cristian Cocco e Claudio Cappai.  

Vittorio Serra, altro sei volte vincitore della Serpilonga e con successi all’attivo anche a livello europeo: «Pedalare a Sinnai è un privilegio. I paesaggi, i profumi, i colori ti rigenerano. Questi giri sono la nostra palestra, ma anche la nostra terapia. Ogni uscita è diversa, ogni volta è speciale».

La passione cresce anche in vista del grande appuntamento del prossimo 28 settembre, quando andrà in scena una nuova edizione della Serpilonga, gara storica che anche quest’anno sarà tappa ufficiale della Sardinia Cup MTB. L’evento, organizzato dalla MTB Sinnai, è uno dei più attesi nel calendario regionale. Il presidente della società organizzatrice, Paolo Orrù, anticipa: «Ci saranno importanti novità nel tracciato, sia nella zona di partenza che nel finale. L’obiettivo è offrire ai partecipanti un’esperienza sempre più coinvolgente, tecnica e sicura».

Intanto, il Monte Serpeddì continua a essere il cuore pulsante del ciclismo fuoristrada locale. Tra notturne, allenamenti e uscite in compagnia, il popolo delle due ruote continua a scrivere, giorno dopo giorno, nuove storie di passione e fatica nel cuore della natura sarda.

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