Guerra alle mareggiate a Nora: una mega barriera difenderà l'antica città romana
Un muro invisibile e massi millenari per garantire altri cento anni di vita ai tesori del parco archeologicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una mega scogliera per mettere al riparo i tesori di Nora dalla furia del mare e l’avanzamento inesorabile dell'erosione costiera. È pronto il progetto esecutivo del Comune di Pula (da 14 milioni di euro) per la realizzazione di una nuova barriera di difesa della costa di 260 metri, pensata per proteggere i preziosi resti archeologici affacciati sul settore occidentale della penisola di Capo di Pula, con un'attenzione particolare all'area accanto al promontorio del Tempio di Esculapio. L'opera rappresenta il naturale completamento e il potenziamento del sistema di barriere posizionato nel 2015 ed è strutturata per una vita di ben 100 anni. Per i lavori si attende il via libera dell’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente.
Il tracciato si estende dalla radice della barriera dell'Esculapio fino alla spiaggia a nord-ovest della penisola. Dei 260 metri complessivi, circa 140 metri andranno a sovrapporsi alle opere esistenti, mentre 120 metri costituiranno un nuovo prolungamento.
La struttura dell'opera prevede un imbasamento di fondo, una mantellata esterna di massi (di peso compreso tra mille e i mille e 500 kg) per arginare le mareggiate e un muro in calcestruzzo dietro la scogliera.
Sono state scelte opere che si integrano col paesaggio. La scogliera non impiegherà blocchi di cemento squadrati, ma massi naturali di andesite provenienti da cave locali. I colori dei materiali (dal grigio scuro al grigio-verde e grigio-violaceo) consentiranno all'opera di mimetizzarsi con il contesto del promontorio. Il progetto offre rassicurazioni anche all'ecosistema marino: i lavori in mare interesseranno esclusivamente fondali privi di praterie di posidonia oceanica. E tutte le attività saranno costantemente affiancate dall'assistenza di biologi marini specializzati per monitorare la fauna e la flora locali durante i lavori. Saranno adottati accorgimenti anche per prevenire danni a eventuali reperti ancora sepolti.
«L’obiettivo è allontanare la linea di costa e impedire al mare di entrare definitivamente all’interno del Parco archeologico», aveva dichiarato il sindaco di Pula Walter Cabasino presentando il progetto, «siamo sicuri che attraverso il muro nella zona delle terme di levante, e i moli sott’acqua davanti al foro romano, riusciremo a proteggere l’immenso patrimonio storico e culturale di Nora».
