La Regione, attraverso il coinvolgimento di amministratori locali, tecnici, esponenti del mondo sociale ed economico, ma anche associazioni ambientaliste, prosegue così il percorso mirato alla individuazione di una strategia condivisa per la valorizzazione del paesaggio della Sardegna. "Gradiremmo identificare un metodo di approfondimento e di verifica - ha detto Asunis - nel tentativo di trovare elementi tali da poter coniugare la salvaguardia del territorio con lo sviluppo delle nostre comunità. La volontà dell'Amministrazione regionale non è quella di cancellare il Ppr, come peraltro atteso da qualcuno, ma quella di individuare le complicazioni che ne hanno impedito una piena operatività. L'Esecutivo non intende mettere in discussione l'esigenza di preservare totalmente il sistema costiero, con particolare riferimento ai 300 metri - ha concluso l'assessore - così come non intende valutare ipotesi di rimodulazione degli obiettivi e dei contenuti del Piano che, di fatto, si poggiano su disposizioni normative approvate dal Consiglio regionale dal 1989, attraverso l'applicazione della legge n.45".
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