Pittalis contro il Governo: "Mi ribello al trasferimento dei 41 bis in Sardegna"
«È un disegno che non solo non condivido, signor Ministro, ma le preannuncio con l’onestà e la lealtà che ho sempre manifestato nei suoi confronti, che è un disegno che intendo contrastare con tutte le mie forze». Pietro Pittalis, deputato nuorese di Forza Italia, attacca così il Governo Meloni da lui sostenuto, rivolgendosi alla Camera a Carlo Nordio, che guida il dicastero della Giustizia. Obiettivo dell’affondo è il piano per il trasferimento dei detenuti al 41 bis nelle carceri della Sardegna.
Se in premessa Pittalis ha espresso «il plauso per la rinnovata attenzione da parte del Governo verso il sistema dell'ordinamento penitenziario, che non è più considerato affatto settore residuale del sistema giustizia, ma che anzi ne costituisce indice di affidabilità».
Ma c’è un ma: «Voglio portare qui in Parlamento all'attenzione di tutti i colleghi la voce della comunità sarda, la voce delle istituzioni sarde e della Chiesa sarda, che si è espressa e si sta mobilitando contro quell'eventuale disegno che purtroppo, anche io, ho dovuto constatare all'esito della pubblicazione integrale dei verbali della conferenza Stato-Regione». Il riferimento è al piano dichiarato «di trasferire in tre strutture carcerarie della Sardegna, su sette complessive del territorio nazionale, non solo poche decine di detenuti, come mi era stato riferito, ma addirittura un terzo dei detenuti in regime di 41 bis, trasformando peraltro il carcere di Badu ‘e Carros in una struttura dedicata allo scopo».
Pittalis ha annunciato la sua netta contrarietà: «Non si può pensare che in un territorio, quale quello del Nuorese in particolare, che presenta delle criticità sul piano sociale ed economico, con una sanità allo sfascio che non è in grado neppure di far fronte alle richieste dei cittadini, vi possa essere una concentrazione di detenuti al 41 bis».
A Nordio Pittalis chiede di «rivalutare sul punto e rimeditare a eventuali scelte in tal senso».
