È in corso in tutta l’Isola la conta dei danni causati dalla persistente ondata di maltempo. In una nota di Coldiretti Sardegna, in riferimento in particolare al sud della Sardegna, si parla di «aranceti devastati dal vento nel Sarrabus e agrumeti sommersi dall’acqua nel Villacidrese. Ma anche la strage dei carciofi nei campi nel Medio Campidano con l’area di Samassi inondata e gli ortaggi che marciscono in pieno campo prima ancora di arrivare al mercato in tutta l’area vasta di Cagliari. La perdita delle produzioni oggi significa meno cibo domani, con gravi conseguenze per le aziende e per l’intero sistema agroalimentare». Ecco perché Coldiretti chiede: «che la Regione avvii con urgenza il monitoraggio delle produzioni danneggiate. Non c’è tempo da perdere».

Carciofi – Nel Medio Campidano a pagare il prezzo più alto «è il carciofo, eccellenza produttiva sarda, oggi in forte sofferenza a causa dei campi allagati, della difficoltà di drenaggio e, in alcuni territori, della tracimazione delle dighe che ha riversato acqua nei terreni agricoli. La situazione è critica anche per l’orticoltura in pieno campo: semine bloccate, produzioni compromesse e ortaggi che marciscono nei campi in un momento cruciale della stagione. Una crisi diffusa che colpisce contemporaneamente produzioni, strutture e redditività delle aziende. Nel Villacidrese gli agrumeti sono stati sommersi dall’acqua e i frutti caduti a terra».

Emergenza Sarrabus – Il colpo più violento delle ultime ore «è arrivato dal vento che ha sferzato il Sarrabus, colpendo duramente le campagne di Villaputzu, San Vito, Muravera e Castiadas. Qui il comparto agrumicolo, eccellenza storica del territorio, è stato messo in ginocchio: alle piogge persistenti che avevano già indebolito i frutti si è sommata la furia delle raffiche, che ha provocato una cascola massiccia con quintali di agrumi finiti a terra e ormai invendibili. I frangiventi, sradicati dalla forza del vento, si sono abbattuti sugli alberi distruggendo interi filari. Gravi anche i danni alle infrastrutture: strade compromesse, aziende isolate e blackout prolungati causati dalla caduta dei pali elettrici, con ripercussioni immediate sul lavoro quotidiano e sulla produttività delle imprese agricole».

Solidarietà –  «Siamo vicini e sosteniamo tutte le aziende e le famiglie colpite», dicono subito Giorgio Demurtas e Giuseppe Casu, presidente e direttore Coldiretti Cagliari. «Assicuriamo la massima attenzione da parte di tutte le strutture dell’associazione, impegnate a fornire supporto e assistenza in sinergia con le istituzioni locali e regionali, per accompagnare le imprese verso il massimo sostegno possibile». Coldiretti Cagliari ha chiesto ai sindaci dei territori interessati l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. «La stima dei danni è il primo passo indispensabile per garantire un sostegno immediato alle imprese agricole, che oggi rischiano seriamente la sopravvivenza. Serve una risposta strutturale e una programmazione efficace per tutelare le aziende agricole e salvaguardare produzioni che rappresentano un patrimonio economico, sociale e identitario fondamentale per il Sud Sardegna».

(Unioneonline)

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