Sequestrano un macellaio accusandolo di non aver pagato dei maialini, lo portano in un luogo isolato e dopo averlo pestato a sangue lo rapinano sotto gli occhi impotenti di un conoscente. Dopo venti giorni, però, finiscono in cella. Due fratelli gemelli di Samugheo (Oristano), Massimo e Agostino Zoroddu, di 43 anni, sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina, sequestro di persona e lesioni aggravate. I due, già noti alle cronache per tentativi di rapimento nella Penisola, avrebbero sequestrato, picchiato e rapinato un macellaio di 69 anni residente nel cagliaritano.

Il pestaggio sarebbe stato talmente violento che l'uomo è rimasto in ospedale in prognosi riservata per 18 giorni, con fratture costali multiple, versamento pleurico, trauma cranico facciale e ferite varie al cuoio capelluto. I fatti sono avvenuti il 12 luglio scorso. Il macellaio - hanno ricostruito i carabinieri - accompagnato da un amico di 56 anni, avrebbe raggiunto Samugheo per incontrare un collega. Ma l'appuntamento sarebbe saltato e per non sprecare il viaggio il commerciante avrebbe chiamato i fratelli Zoroddu con i quali aveva già avuto rapporti di lavoro, visto che sono allevatori. Durante l'incontro, nell'abitazione di uno dei due gemelli, i Zoroddu avrebbero prima proposto al macellaio l'acquisto di un cavallo, poi lo avrebbero accusato di non aver saldato il pagamento di alcuni maialetti acquistati in un precedente incontro. Il cagliaritano avrebbe però respinto le accuse, rifiutando di consegnare il denaro. I due lo avrebbero minacciato di morte, poi lo avrebbero spinto nel vano posteriore della vettura sotto gli occhi impotenti dell'accompagnatore. Lo avrebbero quindi condotto in un luogo isolato e, una volta trascinato fuori dal portabagagli, lo avrebbero picchiato brutalmente. Infine, prima di fuggire, si sarebbero impossessati del portafogli del macellaio che conteneva 400 euro, avrebbero rotto il suo telefono cellulare, intimando ai due cagliaritani di non tornare mai più a Samughueo. Inizialmente il macellaio e l'amico si sarebbero diretti a Cagliari ma durante il tragitto il 69enne si è sentito male e dopo aver tentato di farsi medicare da un medico di base, è stato trasportato all'ospedale Madonna di Bonaria di San Gavino Monreale. Sono stati proprio i medici a informare i carabinieri dell'arrivo del ferito al pronto soccorso, dando il via così alle indagini.
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