Riflettori di nuovo puntati sulla sistemazione della bretella tra la SP 23 (Ghilarza – Fordongianus) e la SS 388, all’altezza del viadotto che conduce alla diga di Pranu Antoni, nel territorio di Busachi.

È stata infatti depositata dai consiglieri Cau, Porcu e Cozzolino una mozione per chiedere il ripristino del collegamento e il finanziamento dei lavori. L’iniziativa richiama la Regione a sostenere il completamento dell’iter amministrativo, la provincializzazione della strada e il successivo stanziamento delle risorse necessarie per la sistemazione dell’opera. Il tratto interessato, lungo circa 1,8 chilometri, versa da anni in una condizione di dismissione, nonostante conservi un sottofondo giudicato in buone condizioni e presenti caratteristiche che renderebbero possibile un intervento di ripristino e adeguamento senza necessità di espropri. La mozione evidenzia come si tratti di un’opera di dimensioni contenute, ma di rilevante impatto strategico per la mobilità e il miglioramento dei collegamenti tra diverse aree interne della Sardegna.

A gennaio il sindaco di Busachi Giovanni Orrù aveva richiesto alla Provincia di Oristano la provincializzazione della bretella. Tale richiesta ha fatto seguito a un sopralluogo congiunto svolto nel novembre 2025 tra gli uffici tecnici comunali e provinciali, nel corso del quale è stata rilevata la concreta possibilità di procedere alla sistemazione dell’infrastruttura. Da parte sua la Provincia ha già programmato le somme necessarie per la progettazione esecutiva delle opere.

La riqualificazione della bretella consentirebbe di migliorare sensibilmente la viabilità dell’area, agevolando in particolare i collegamenti provenienti dalla SS 131 e dal Montiferru verso il Barigadu–Mandrolisai e fino alla Marmilla. Inoltre, una riduzione di circa 9 chilometri della distanza tra la SP 23 e la SS 388, con vantaggi concreti in termini di tempi di percorrenza, contenimento dei costi di trasporto, maggiore efficienza della mobilità e migliore accessibilità ai servizi.

«Si tratta di un intervento limitato sul piano dimensionale, ma strategico per la qualità dei collegamenti tra territori interni e per la vita quotidiana di cittadini, imprese e amministrazioni locali - dichiara Salvatore Cau -. Il recupero di questa bretella ha un impatto positivo nel miglioramento dell’accessibilità del comprensorio, nel ridurre le distanze e dare una risposta concreta a un’esigenza reale del territorio». Quindi aggiunge: «Valorizzare la viabilità secondaria e i collegamenti tra le aree interne vuol dire ridurre le distanze tra i territori e dare risposte concrete alle comunità delle aree interne».

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