Codice lunghissime, anche di sessanta persone. Non mancano poi e polemiche e discussioni. Tanto che, pochi giorni fa, sono dovuti intervenire persino i carabinieri, allertati da un cittadino esasperato perché non era stato ricevuto nell'ambulatorio di via Garibaldi. A Solarussa, essere ricevuti dal medico di base è diventato un'impresa ardua. Da quando la dottoressa Francesca Sanna, che si divideva tra Solarussa, Zerfaliu e Siamaggiore, si è assentata per maternità, i suoi 1.600 pazienti vengono seguiti da due medici dell'Ascot, che però è attivo solo due volte a settimana, per nove ore in tutto. Il mercoledì, dalle 16 alle 20 e il venerdì dalle 15 alle 20. In pratica, i due dottori devono portare avanti il ​​lavoro che la loro collega portava avanti in una settimana in poche ore. Ecco perché spesso molti cittadini non riescono ad essere ricevuti. Per quanto riguarda l'emergenza sanitaria, il sindaco di Solarussa Mario Tendas ha distribuito in tutto il paese dei volantini con dei consigli da seguire, per evitare problemi una volta arrivati ​​all'Ascot. "Consiglio ai cittadini di avere sempre con sé la documentazione sanitaria, i piani terapeutici e la tessera sanitaria, perché i medici dell'Ascot purtroppo non hanno i dati dei pazienti. Questo per evitare ulteriori disguidi dopo magari ore di fila". Il primo cittadino di Solarussa ha poi puntato il dito contro la Asl di Oristano: "Capisco la carenza di medici e sono grato per l'apertura dell'Ascot da parte dell'azienda sanitaria, ma 1600 cittadini non possono essere seguiti da soli due medici in appena nove ore di lavoro a settimana. I due dottori, nonostante l'impegno, al massimo riescono a ricevere trenta persone in un giorno. E vorrei sottolineare anche che spesso, per poter preparare le ricette, ricevere in ambulatorio molte ore prima dell'apertura. Il servizio deve essere aumentato".  

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