Con una lettera indirizzata alla Direzione Generale per il Trasporto e le Infrastrutture del Ministero, il sindaco di Sedilo, Salvatore Pes, riporta al centro del dibattito il tema dell’isolamento ferroviario dell’area vasta che comprende Barbagia e Mandrolisai. Un isolamento storico, che rende Nuoro l’unico capoluogo italiano non connesso alla rete ferroviaria nazionale. Pes ricostruisce il percorso istituzionale avviato negli ultimi anni. Per la prima volta dopo decenni di silenzi, il Ministero – su impulso dell’allora Ministro – convocò il 2 agosto 2023 un tavolo tecnico dedicato alla connessione ferroviaria del capoluogo barbaricino, coordinato dal Prefetto di Nuoro Giancarlo Dionisi. I lavori proseguirono fino al 15 luglio 2024, segnando un cambio di passo rispetto al passato. Il 23 gennaio 2025, Rete Ferroviaria Italiana consegnò al Ministero lo studio di fattibilità, contenente quattro ipotesi di collegamento tra Nuoro e la rete FS. A distanza di un anno dalla consegna, sottolinea Pes, è necessario compiere il passo successivo: avviare il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica scegliendo la soluzione ritenuta più efficace, la P3. La proposta prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Abbasanta–Nuoro, lunga circa 51 chilometri, elettrificata e a binario unico, con fermate a Prato Sardo, Ottana, Sedilo e innesto sulla linea nazionale nella stazione di Abbasanta. Una soluzione che, secondo il sindaco, rappresenta “la migliore sotto ogni profilo”. Pes elenca i motivi: – velocità di esercizio fino a 160 km/h, con tempi competitivi verso sud (Oristano, Cagliari, Sulcis) e buoni collegamenti verso nord (Olbia, Sassari, Porto Torres); – attraversamento di un territorio oggi totalmente escluso dalla rete FS, con benefici diretti per comunità, imprese e pendolari; – valore strategico dell’innesto ad Abbasanta, che consentirebbe di connettere Nuoro a tutti i capoluoghi, porti, aeroporti, ospedali, università e poli museali della Sardegna; – iper‑connettività complessiva, con una rete che arriverebbe a integrare oltre 40 stazioni già esistenti più le nuove fermate previste. Il sindaco evidenzia inoltre che la nuova linea costituirebbe una sorta di “131 DCN ferroviaria”, capace di mettere in rete 46 centri dell’isola, superando definitivamente la marginalità infrastrutturale del cuore della Sardegna. Nella parte finale della lettera, Pes ribadisce la richiesta: “Si confida che il Ministero dia avvio al  per la soluzione P3, nuova tratta ferroviaria Abbasanta–Nuoro, con fermate a Prato Sardo, Ottana e Sedilo”. 

 

© Riproduzione riservata