"Protocollo Bosa", passo fondamentale per il riconoscimento nazionale del turismo lento
Una dichiarazione d’intenti che punta a sostenere e valorizzare i cammini italiani e le destinazioni di pellegrinaggioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prende forma dalla Planargia un nuovo passo verso il riconoscimento nazionale del turismo lento. Domani venerdì 2 ottobre, nell’ambito della quinta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, sarà infatti firmato il "Protocollo di Bosa", una dichiarazione d’intenti che punta a sostenere e valorizzare i cammini italiani e le destinazioni di pellegrinaggio.
Un momento simbolico ma anche concreto, che riunirà istituzioni, operatori del settore, esperti e rappresentanti dei territori impegnati nello sviluppo di un modello turistico legato alla sostenibilità, alla cultura e all’identità dei luoghi. La firma del documento avverrà durante la tavola rotonda moderata dalla giornalista Rai Lorena Bianchetti, dedicata al percorso per l’istituzione della Giornata nazionale dei cammini e del turismo lento. la città sarà il punto d’arrivo di un viaggio che ha visto giornalisti, tour operator, influencer, guide e operatori turistici percorrere diciassette itinerari in tutta la Sardegna, raccontando un’isola da scoprire passo dopo passo.
L’iniziativa, che trasformerà l’ex Convento dei Cappuccini nel centro delle attività, si aprirà domani alle 17 con l’accoglienza delle delegazioni e la cerimonia “L’Intreccio dei Nostri Passi”, per poi concludersi con la “Festa del Borgo”, tra musica, tradizioni e sapori locali, con protagonisti i cori bosani, lo spettacolo delle Janas e lo show cooking dello chef Gianni Mannu e della sua brigata.
