Oristano, vaccini anche nelle Case di Comunità
Importanti novità nella campagna vaccinale della Asl, coinvolti anche gli ospedali San Martino, Delogu e MasinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'obiettivo è uno: ampliare il più possibile la platea delle persone protette dall’influenza stagionale grazie al vaccino. La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026/27 si prepara ad essere varata anche sul territorio della Asl di Oristano con due importanti novità. Da quest’anno saranno coinvolti anche le Case della Comunità e gli ospedali San Martino, Delogu e Mastino.
A stabilirlo è stato il gruppo di coordinamento della Asl di Oristano nel corso della riunione che si è tenuta questa mattina nella sede legale di via Carducci. La campagna antinfluenzale partirà dal 1 ottobre, con l’invio dei team di operatori del servizio di Igiene e sanità pubblica nelle Case di riposo e nelle residenze assistenziali di tutta la provincia per la somministrazione a domicilio del vaccino, mentre per la popolazione generale la data di avvio sarà il 9 novembre. Insieme al vaccino antinfluenzale sarà possibile farsi inoculare nella stessa seduta anche quello antipneumococcico e anti-Covid, in quanto la somministrazione contestuale può avvenire in modo sicuro. “Quest’anno vogliamo offrire alle cittadine e ai cittadini, in particolare a quelle anziane e fragili, la possibilità di immunizzarsi ancora più agevolmente – ha spiegato la direttrice del dipartimento di Prevenzione Valentina Marras -. Per questo, oltre che negli ambulatori di Igiene pubblica, sarà possibile vaccinarsi anche nelle Case della Comunità attive a Bosa, Ghilarza, Laconi, Oristano, Samugheo, Santu Lussurgiu e Tramatza, in cui organizzeremo delle giornate ad hoc dedicate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale. Attualmente stiamo approntando il calendario: le date e le modalità d’accesso saranno comunicate successivamente”.
Altra importante innovazione della campagna 2026/27 sarà il progetto “Ospedale che vaccina”, che permetterà di vaccinare direttamente nei tre stabilimenti ospedalieri San Martino, Delogu e Mastino non solo il personale, ma anche i pazienti ricoverati, quelli in dimissione o che si recano abitualmente negli ambulatori e day hospital ed i loro caregiver. “Anche quest’anno – ha proseguito la direttrice del dipartimento di Prevenzione - coinvolgeremo i medici territoriali: il 7 novembre sarà organizzato un incontro dedicato a medici di medicina generale, pediatridi libera scelta, ambulatori straordinari di cure primarie e specialisti per illustrare i dettagli della campagna antinfluenzale stagionale”.
“La vaccinazione antinfluenzale – ha ricordato la direttrice generale Grazia Cattina – è uno strumento fondamentale per proteggere le persone fragili e anziane. Per questo, quest’anno abbiamo deciso di ampliare i punti vaccinali sul territorio e rendere ancora più semplice e capillare il suo accesso a cittadine e cittadini. Le neonate Case della Comunità, che vanno progressivamente arricchendosi di nuovi servizi, sono, in questo senso, le strutture d’elezione a cui ci si potrà rivolgere. Ma
non solo: anche gli ospedali saranno strategici, perché i pazienti che sono ricoverati, quelli in dimissione o quelli che vi si recanoperiodicamente potranno vaccinarsi qui, evitando passaggi in altre strutture”. Una strategia integrata, quindi, per arrivare più facilmente a tutti, con un’attenzione particolare alle categorie di persone più esposte al rischio che l’influenza stagionale possa avere pesanti ripercussioni sulla salute.
