Oristano, no ai saldi a luglio: la petizione dei commercianti per chiedere lo slittamento
In tanti hanno firmato, l’iniziativa promossa da Fismo ConfesercentiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Guardano i capi da poco esposti sugli scaffali con la preoccupazione scolpita sul volto. E poi sbottano: «Ma come si fa a parlare di saldi di fine stagione quando l'estate è appena iniziata? Fare gli sconti adesso per noi significa morire dietro il bancone con la cassa vuota».
Stop ai saldi a inizio luglio: l'appello, a due giorni dal fischio d'inizio, arriva da Oristano. Sono diversi i negozianti della città che hanno firmato la petizione nazionale promossa da Fismo Confesercenti. L'iniziativa è rivolta al Ministero delle Imprese e chiede lo slittamento delle date dei saldi di fine stagione (ad agosto per quelli estivi), una durata limitata dei saldi a trenta giorni e una regolamentazione più rigorosa e trasparente delle vendite promozionali.
Anche in provincia di Oristano, da calendario, gli sconti iniziano domani, 4 luglio, e dureranno due mesi. Diversi commercianti fanno sapere però che, almeno per ora, nei loro negozi i saldi estivi non verranno applicati. L'obiettivo è evitare di vendere la collezione appena esposta a prezzi ribassati, azzerando fin da subito i margini di guadagno.
Valentina Ibba, titolare del negozio Essere, in via Garibaldi, ha firmato la petizione: «I saldi ci saranno anche nel mio negozio, ma li applicherò ai capi realmente di fine stagione, quindi alla collezione primaverile: oggi siamo all'inizio dell'estate, non alla sua fine. Noi commercianti abbiamo iniziato ora a vendere gli articoli estivi e i clienti hanno iniziato a indossarli. Mi chiedo quindi se sia corretto doverli scontare proprio nel momento in cui sono nel pieno della loro stagionalità».
Anche Marilena Pinna, titolare del negozio Fru Fru, in via Diego Contini, sostiene l'iniziativa: «Se i commercianti fossero tutti uniti, sarebbe più facile far capire ai clienti che i saldi a luglio non sono giusti. Peccato però che alcuni colleghi li stiano già facendo da ben quindici giorni, con promozioni strategiche. Non è corretto. I saldi estivi non possono iniziare prima di Ferragosto».
Dello stesso avviso Maria Teresa Fiori, titolare del negozio Salaris Donna: «Vivo questo problema dal 1999, quando ho aperto il negozio. I saldi di fine stagione all'inizio della stagione non hanno una logica».
Anche Michela Podda, titolare del negozio di abbigliamento da uomo Mythical, in via Tharros, è favorevole alla petizione e mostra le camicie appena arrivate, ancora imbustate: «Merce che noi paghiamo a prezzo pieno e che dovremmo rivendere a un prezzo più basso. Non si può andare avanti così, è assurdo. Le promozioni vanno fatte a fine stagione. Noi siamo piccolissime realtà, i saldi dovrebbero darci una mano a pagare le tasse, le bollette e l'affitto, oltre alla merce stessa. Così invece ci stiamo solo indebitando».
