La sfida è ambiziosa: non si tratta solo di far degustare il dolce tipico di Oristano, quello artigianale di una volta, ma di convincere i pasticceri della città a riprendere in mano la ricetta e ad accendere i forni. La Pro Loco oristanese vuole riportare in auge i mostaccioli, il dolce tipico della città che ormai da tempo non si trova più. Per questo motivo ha deciso di organizzare la prima sagra dedicata a quello che un tempo si trovava in tutte le case.

Il 10 e l'11 ottobre, in piazza Eleonora d'Arborea, sarà possibile fare un tuffo nel passato. Sarà possibile assaggiare i mostaccioli artigianali preparati secondo la ricetta antica con farina Su Scetti, zucchero, limone, cannella e tanta lavorazione. Ma non solo: i presenti avranno anche la possibilità di vedere la preparazione dei dolci. La presidente Ilaria Canu non fa tanti giri di parole per spiegare il suo obiettivo: «Mi piacerebbe rivedere i nostri dolci preparati artigianalmente in tutte le pasticcerie della città. Sarebbe bellissimo. Noi proviamo a risvegliare gli animi organizzando la sagra. L'idea di organizzarla era nell'aria da anni, ma poi alla fine non si era mai fatto nulla. Una volta eletta, ho pensato subito che avrei fatto di tutto per metterla in pratica. Fortunatamente i soci hanno seguito la mia intenzione e ora ci siamo. Stiamo organizzando un bell'evento. Ma devo dire anche che giochiamo in casa. Uno dei nostri soci è uno dei pochi che in città fa ancora gli straccioli artigianalmente, sarà lui quindi a realizzarli e a far vedere come si preparano. Sarà anche un modo per far conoscere ai giovani la storia antica della città e chissà, magari qualcuno deciderà di impegnarsi per non far morire le nostre tradizioni. Tutti i paesi hanno qualcosa di tipico, il nostro dolce povero purtroppo viene snobbato. In molti mi dicono che la lavorazione ci vuole tanto tempo. Ma è anche vero che si tratta di un dolce povero, non costoso, e che ci rappresenta». 

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