La mostra «Secret Pages» si avvia verso il finissage con un appuntamento che entra nel cuore della ricerca di Nobuyoshi Araki: il rapporto tra fotografia, erotismo e kinbaku, la tradizione giapponese della legatura.

Sabato 10 ottobre alle 18.30, alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, il dibattito «L’arte legata. La pratica del kinbaku nella poetica di Araki» proverà a leggere quelle immagini oltre la loro dimensione più provocatoria, partendo dal corpo per arrivare al desiderio, all’intimità e alla relazione.

A coordinare l’incontro sarà la giornalista Patrizia Mocci. Con lei la curatrice e storica dell’arte Sonia Borsato, Pietro Molinas Balata, dalla cui collezione provengono le 122 fotografie esposte a Oristano, lo scrittore Luca Scarlini e Marco Carrus, performer e responsabile di Legàmi Cagliari.

«Araki Nobuyoshi ha dedicato una vita all’arte legata del kinbaku, disciplina del legame, che nasce come punizione dei samurai sconfitti, e si sposta al mondo dell’eros», osserva Scarlini.

Il confronto partirà dalle opere di «Secret Pages» per interrogarsi sul ruolo delle donne nella poetica di Araki, sulla relazione tra fotografo e modelle e sul modo in cui lo sguardo occidentale legge oggi il corpo, il desiderio e le dinamiche di potere. Non solo erotismo, dunque, ma anche ritualità, fiducia, vulnerabilità e relazione.

Dopo il dibattito ci sarà spazio per le domande del pubblico e per una dimostrazione dal vivo di shibari/kinbaku, curata da Marks e Jasmine di Legàmi Cagliari. La serata si chiuderà con un piccolo rinfresco e le selezioni musicali di Orinoco Dave.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. «Secret Pages» resterà aperta fino al 17 ottobre. La Pinacoteca è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20 e nel fine settimana dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. 

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