L'agricoltura? Sì, grazie. I giovani ci sono e vogliono continuare a portare avanti questo mestiere. È questo il dato più significativo emerso dall’incontro promosso da Coldiretti Oristano con i giovani imprenditori agricoli, dedicato al bando regionale per il primo insediamento, una misura attesa da tempo e che rappresenta uno degli strumenti principali per sostenere il ricambio generazionale nel settore. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre. Una riunione molto partecipata, che ha confermato l’interesse del territorio per una misura sulla quale i giovani agricoltori ripongono grandi aspettative. Sono tanti, infatti, quelli che scelgono di investire nelle campagne, di avviare una nuova attività o di raccogliere il testimone dell’azienda familiare, continuando un lavoro che rappresenta anche un patrimonio produttivo e professionale da preservare. Il bando costituisce quindi un’opportunità importante, soprattutto in un comparto che deve fare i conti con un’età media degli imprenditori ancora elevata, con la difficoltà di reperire manodopera e con un ricambio generazionale che procede troppo lentamente. Ma proprio dal confronto con i giovani sono emersi anche alcuni aspetti che, secondo Coldiretti, meritano un’attenzione particolare per rendere lo strumento maggiormente aderente alla realtà delle campagne. Tra le criticità evidenziate c’è quella legata al subentro dei giovani nelle aziende già esistenti e, in particolare, alla fascia di età prevista per chi cede o trasferisce l’attività. Un aspetto che rischia di non rispecchiare pienamente la realtà agricola, dove non è raro che il passaggio dell’azienda avvenga quando il titolare ha un’età più avanzata. Un altro tema riguarda la frammentazione dei terreni e le difficoltà che questa caratteristica, molto diffusa nelle campagne, può creare nei percorsi di insediamento dei giovani. Questioni che Coldiretti ha già posto all’attenzione della Regione nei tavoli istituzionali e che sono tornate al centro del confronto anche nel recente Tavolo Verde. L’obiettivo è fare in modo che gli strumenti destinati al ricambio generazionale siano realmente in grado di accompagnare i giovani che vogliono entrare nel settore e, soprattutto, quelli che intendono proseguire l’attività delle proprie famiglie. “La grande partecipazione a questo incontro ci dice una cosa molto chiara: i giovani che vogliono fare agricoltura ci sono – sottolinea il presidente di Coldiretti Oristano Paolo Corrias - per questo il bando del primo insediamento è una misura importante e attesa, ma dobbiamo fare in modo che sia realmente accessibile a chi vuole investire e costruire il proprio futuro nelle campagne. Alcune condizioni vanno ancora confrontate con la realtà delle aziende e Coldiretti continuerà a portare queste esigenze ai tavoli regionali”.

“Il ricambio generazionale non può essere soltanto un obiettivo sulla carta – evidenzia il direttore di Coldiretti Oristano Emanuele Spanò - se vogliamo che i giovani prendano in mano le aziende e continuino a produrre, dobbiamo metterli nelle condizioni di farlo. Il bando è un’opportunità importante, ma dal territorio arrivano indicazioni precise sulle difficoltà che devono essere affrontate. Il nostro impegno è continuare a rappresentarle nelle sedi istituzionali”. L’incontro ha così confermato l’interesse e le aspettative di una generazione che, nonostante le difficoltà, continua a guardare all’agricoltura come a una scelta concreta per il proprio futuro. 

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