Secco no da parte del Consiglio comunale al progetto di ricerca geotermica presentato dalla società New Eco Ambiente srl. L’assemblea era chiamata a discutere la  comunicazione  recentemente arrivata dalla Regione  relativa all’avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale. La proposta, illustrata dall’assessore Francesco Serrenti, ha acceso un confronto articolato.

Il consigliere di minoranza Ettore  Melis cha contestato «l'assenza di una posizione netta dell'amministrazione in ordine alla contrarietà all'espletamento degli interventi di ricerca per risorse geotermiche, rammaricandosi  per la mancata predisposizione di un documento unico, discusso e condiviso». L'assessore Serrenti ha ribattuto che  «l’ assenza di una collaborazione deve essere addebitata alla minoranza, avendo, quest'ultima, trasmesso le osservazioni sul progetto di ricerca geotermica all'Assessorato Regionale senza coinvolgere l’amministrazione».

Il consigliere di minoranza Gianni Pia ha letto un documento poi acquisito agli atti, chiedendo la sospensione immediata dell’autorizzazione alle perforazioni esplorative e ulteriori studi prima di qualsiasi intervento. Pia ha sottolineato la necessità di chiarire tutti i punti critici, riservandosi ulteriori verifiche dopo l’eventuale produzione di nuovi elaborati tecnici da parte della società. Dopo una sospensione della seduta per consentire un confronto interno alla maggioranza, l’assessore Serrenti ha comunicato la decisione di accogliere le osservazioni della minoranza, inserendole nel corpo della delibera.

Il sindaco Donato Cau, ha ribadito la posizione dell’amministrazione: «Il nostro compito è tutelare il territorio e garantire che ogni intervento avvenga nel pieno rispetto dell’ambiente e della comunità. La geotermia può essere una risorsa, ma non possiamo accettare progetti che presentano criticità non chiarite o che non coinvolgono adeguatamente il paese». Nella delibera approvata all’unanimità vengono evidenziati diversi punti critici come le  possibili interferenze con il Piano di Assetto Idrogeologico, la presenza del vicino sistema idrotermale naturale di Sardara, la necessità di un inquadramento più chiaro rispetto alla pianificazione energetica regionale.

Il Consiglio ha inoltre ribadito che ogni attività di ricerca deve garantire la salvaguardia delle risorse idriche, la tutela del paesaggio e del patrimonio archeologico, oltre a un percorso trasparente e partecipato con la comunità locale. Con questa decisione, Mogoro conferma la propria contrarietà al progetto e chiede alla Regione una valutazione approfondita prima di qualsiasi ulteriore passo.

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