Ghilarza, polemica sui locali gratuiti alla Asl
Contestato il fatto che l’azienda sanitaria non paghi un affitto, dopo che da anni a un privato versa cifre importanti.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La cessione a titolo gratuito dei locali dell’asilo di via Alghero alla Asl a Ghilarza scatena polemiche e malumori in aula. Era l’ultimo dei dieci punti all’attenzione delle forze politiche, ma è sul finale che gli animi si sono surriscaldati e la proposta è passata con otto sì della maggioranza, l’astensione di Giuseppe Fadda del gruppo di maggioranza e il voto contrario dei quattro consiglieri di minoranza. Contestato il fatto che l’azienda sanitaria non paghi un affitto, dopo che da anni a un privato versa cifre importanti.
«Se non procediamo in questo modo, la Asl farà un bando e a quel punto c’è l’alto rischio che un servizio importante come questo venga a mancare. Ci sono Comuni che hanno già dato la disponibilità ad offrire locali gratuiti. Chi non farà passare la proposta se ne assumerà le responsabilità con i cittadini. Voi vi state candidando, io no», ha detto il sindaco Stefano Licheri.
E la controproposta è arrivata da uno dei candidati a sindaco, Sebastiano Caddeo della maggioranza: «Facciamo contestuale richiesta per avere degli immobili di proprietà della Asl che possono essere utili al Comune e che loro non utilizzano». E questa è stata la chiusa prima del voto.
Tra gli interventi più duri quello di Giuseppe Fadda: «L’azienda sanitaria di Oristano che eroga servizi ai cittadini residenti nei paesi del distretto sanitario di Ghilarza- Bosa viene ben retribuita dalla Regione con le tasse pagate dagli stessi cittadini e non trovo giusto che l’azienda ottenga a titolo gratuito uno stabile di proprietà dei cittadini di Ghilarza, oltretutto la stessa azienda da più di trent'anni ha gli uffici in uno stabile di un privato a cui viene pagato un affitto di circa 60.000 euro l'anno. Usano una specie di ricatto proponendo a questa Amministrazione di accettare determinate condizioni, oppure Ghilarza rischia che gli uffici vengano delocalizzati in altro Comune, magari con complicità di qualche sindaco compiacente che gli concede locali a titolo gratuito. Una minima cifra di locazione bisogna pretenderla».
Fadda ha anche chiarito come tanti sevizi vengono offerti da Ghilarza a tutto il territorio con costi a carico del solo Comune. E ha aggiunto: «Sfugge che molti servizi esistono grazie alle donazioni dei cittadini di Ghilarza, lo stesso ospedale è nato su un lascito».
L’alternativa proposta da Fadda è stata quella di chiedere ai sindaci di partecipare alle spese per il canone di affitto dei locali di via Alghero. Anche l’opposizione guidata dall’altra candidata a sindaco Eugenia Usai ha ritenuto discutibile dare i locali gratuitamente. Ha inoltre evidenziato «la scorrettezza nei confronti della dirigente scolastica», informata con una nota. «Era necessario il parere del Consiglio d’istituto», ha evidenziato Usai, sostenendo anche che l’asilo di via 16 marzo non sarebbe idoneo ad accogliere tutti i bambini, ma i numeri elencati in apertura dal sindaco sono in netto calo rispetto ai precedenti anni.
Polemica anche sul cambio di destinazione d’uso di locali ristrutturati con il progetto Iscol@.
