Destinata all'ampliamento la Zona di Protezione Speciale “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta”
La Regione ha avviato la consultazione pubblicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Potrebbe cambiare in modo significativo il futuro della tutela ambientale. La Regione ha infatti avviato la consultazione pubblica su una proposta destinata ad ampliare in maniera considerevole la Zona di Protezione Speciale “Costa ed Entroterra di Bosa, Suni e Montresta”, oggi estesa per poco più di ottomila ettari. L’area, che ospita il nucleo riproduttivo di grifoni più consistente d’Italia, passerebbe a 47 mila ettari, diventando uno dei territori più vasti e strategici della Rete Natura 2000. Il Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali dell’Assessorato regionale dell’Ambiente ha messo in consultazione tre proposte complessive, che porterebbero la tutela europea su oltre 72 mila ettari aggiuntivi.
Tra queste, l’ampliamento della Zps di Planargia è quello che interessa più da vicino il territorio di Bosa, Suni e Montresta, con un’estensione che per la prima volta includerebbe anche la componente marina: da 326 a circa 7.176 ettari. La zona ospita 104 coppie territoriali di grifoni, secondo i rilievi del 2025, ed è stata individuata dal progetto europeo Life Safe for Vultures come area idonea alla futura reintroduzione di due specie scomparse in Sardegna: avvoltoio monaco e gipeto. Tra chi guarda con grande interesse al nuovo percorso di tutela c’è anche “L’Altra Bosa”, associazione ambientalista nata nel 2012 e attiva nei progetti Life dedicati ai grifoni. «Il nostro giudizio su questa nuova riperimetrazione è positivo - afferma Alfonso Campus - perché andrebbe a unire tutti gli altri tipi di protezione già in vigore trasformandoli in Zps, con notevoli vantaggi. Inoltre non dobbiamo dimenticare che unirebbe tutte le zone di ripopolamento».
Campus sottolinea anche il ruolo dell’associazione: «Collaboriamo da anni con enti, scuole e altre realtà. Il coinvolgimento del territorio è fondamentale per la tutela degli avvoltoi». Campus ricorda che proprio in queste settimane si è entrati nel vivo del periodo degli involi dei giovani grifoni. Le condizioni meteo eccezionalmente calde e senza vento non hanno favorito i primi voli, ma gli ultimi monitoraggi confermano che i due giovani nati sulla stessa terrazza rocciosa hanno iniziato a muovere i primi passi nel cielo della colonia.. Insieme ai tre comuni della Planargia, l’ampliamento coinvolgerebbe anche Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria, Padria e Mara, territori considerati strategici per la conservazione degli avvoltoi. In consultazione anche l’ampliamento della Zps della Piana di Ozieri, Mores, Ardara, Tula e Oschiri, e l’istituzione della nuova area “Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz”, nel territorio di Sassari.
Le proposte sono ancora in fase preliminare. Fino al 15 settembre cittadini, associazioni, agricoltori, allevatori, operatori economici e amministrazioni locali possono inviare osservazioni e richieste di chiarimento tramite il format online sul portale Sardegna Ambiente. Successivamente i contributi saranno valutati dagli uffici regionali, prima degli incontri sul territorio e della delibera finale della Giunta, che porterà all’aggiornamento ufficiale della Rete Natura 2000 e alla comunicazione alla Commissione europea.
