Busachi, presentato il piano di adattamento ai cambiamenti climatici di Barigadu e Guilcier
Diciotto comuni fanno squadra per affrontare una delle sfide più impegnative dei prossimi decenniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I diciotto Comuni del Barigadu e del Guilcier fanno squadra per affrontare una delle sfide più impegnative dei prossimi decenni: l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il percorso ha compiuto ieri un passo importante con la presentazione, a Busachi, del Piano elaborato nell’ambito della strategia regionale “Adattiamoci”, finanziata dalla Regione e affidata alla società Rete Gaia.
L’Unione dei Comuni del Barigadu svolge il ruolo di ente capofila di un progetto che punta a trasformare l’analisi scientifica in azioni concrete per il territorio. All’incontro hanno partecipato sindaci e amministratori locali, l’ assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi con i tecnici dell'assessorato, il consigliere regionale Salvatore Cau, Laore, strutture tecniche territoriali e associazioni di categoria. Al centro dei lavori i risultati dell’analisi del rischio climatico e le prime ipotesi di intervento. Lo studio evidenzia come siccità e ondate di calore rappresentino le principali minacce per il territorio, insieme al crescente rischio di incendi e, in alcune aree, di alluvioni e dissesto idrogeologico.
«È il primo strumento di questo tipo per l’area interna del Tirso- ha spiegato il presidente dell’Unione del Barigadu e sindaco di Sorradile, Giampaolo Loi -. Si apre ora una fase nella quale le azioni saranno condivise con chi il territorio lo vive e lo amministra. Il lavoro analizza gli effetti dei cambiamenti climatici sugli insediamenti, sull’agricoltura e l’allevamento e sugli ambienti naturali. Tra i dati emersi c’è anche una criticità poco conosciuta: il comprensorio non è servito dalla rete irrigua dei consorzi di bonifica, nonostante si affacci sul lago Omodeo». Per l’assessora regionale Rosanna Laconi, il valore del progetto risiede soprattutto nel coinvolgimento delle comunità locali. «La presenza di amministratori, tecnici, enti e rappresentanti delle categorie conferma che l’adattamento ai cambiamenti climatici richiede una responsabilità condivisa. L’obiettivo è trasformare la strategia regionale in scelte concrete, individuando rischi specifici e misure operative di prevenzione, preparazione e adattamento. Vogliamo inoltre integrare gli scenari climatici nei piani di protezione civile e rendere questa esperienza una buona pratica da estendere al resto della Sardegna». Positivo il giudizio del sindaco di Fordongianus, Serafino Pischedda. «È stato un convegno molto interessante perché è entrato nel merito dei problemi che il cambiamento climatico sta già producendo e potrà produrre nel nostro territorio. L’analisi è stata puntuale rispetto alla realtà dei diciotto Comuni e affrontata con un livello di dettaglio significativo. Credo sia stato svolto un ottimo lavoro». L’assessore comunale di Abbasanta, Leonardo Murgia, ha richiamato l’attenzione sul sostegno alle imprese. «Le esperienze di Spagna e Portogallo dimostrano che tutela ambientale e attività agricole possono procedere insieme. Servono ulteriori risorse per accompagnare le imprese nell’adattamento climatico e affiancare i Comuni. Incentivare il sistema produttivo significa anche contrastare lo spopolamento delle aree interne».
Per il sindaco di Neoneli, Ivano Piras, il progetto rappresenta un passo avanti nella consapevolezza del fenomeno. «Si tratta di uno studio importante che analizza i fattori di rischio ambientali e sociali legati ai cambiamenti climatici e propone azioni concrete. Un’iniziativa innovativa che pone il territorio in prima linea nella lotta agli effetti del cambiamento climatico». La sindaca di Ghilarza, Eugenia Usai, rimarca le possibili ricadute pratiche del piano. «Questo percorso è un’occasione per trasformare la conoscenza dei rischi climatici in interventi concreti: proteggere le persone più fragili dalle ondate di calore, migliorare gli spazi pubblici e tutelare l’acqua. La collaborazione tra i Comuni è fondamentale per costruire progetti condivisi e duraturi».
