Riservare tutta la spiaggia di Porto Suedda, nel Sinis, solo ai cani. È quanto viene chiesto con la petizione online al Comune di Cabras. A lanciare la raccolta firme su Change.org è Sandra Troncia, una cittadina di Cabras.

«Porto Suedda è un luogo splendido, circondato dal meraviglioso paesaggio sardo e baciato da un mare cristallino, ma per chi desidera trascorrere una giornata al mare con il proprio cane, il sogno di uno spazio ampio e accogliente è ancora lontano - si legge nel testo della petizione - Attualmente, l'area destinata ai cani è eccessivamente piccola e non riesce ad accogliere tutti coloro che vorrebbero godere di un momento di svago con i propri amici a quattro zampe. Questa situazione crea un disagio significativo non solo per i proprietari di cani, ma anche per gli animali stessi, costretti in spazi ristretti che portano a situazioni di stress e disagio. Come possiamo considerare Porto Suedda un luogo di accoglienza per tutti se i nostri cani non sono parte di questo disegno di inclusività?».

Nel documento viene spiegato poi che in molte regioni d'Italia e del mondo, le spiagge per cani sono realtà consolidate, che rispettano le esigenze di spazio e sicurezza sia per gli animali che per gli esseri umani.

«Chiediamo quindi al Comune di Cabras di rivalutare le aree destinate ai nostri cani e di permettere l'accesso completo alla spiaggia di Porto Suedda - si legge ancora nel documento - Un'azione concreta potrebbe essere quella di ampliare l'area esistente o di trasformare l'intera spiaggia in una zona dog-friendly, implementando regole che garantiscono il rispetto reciproco tra tutti i bagnanti. Potrebbero essere posizionati cartelli informativi sulle norme di comportamento e offerte buste per raccogliere gli escrementi, sostenendo, così, una convivenza civile e armoniosa Facciamo appello al buon senso e alla volontà delle istituzioni competenti per creare un cambiamento significativo che renda la nostra comunità un esempio di inclusione e rispetto per ogni essere vivente. Incontro Così facendo non solo andremmo ai bisogni di molte famiglie, ma aumenterebbe anche l'attrattiva turistica della nostra regione per chi cerca luoghi dove tutti i membri della famiglia, animali compresi, sono i benvenuti». 

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