Cabras, grande festa per i 40 anni dell'asilo nido comunale
Hanno partecipato all'evento i primi bambini iscritti insieme ai propri figliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una festa fatta di ricordi, di lacrime e di emozioni. Cabras ha celebrato i quarant’anni dell'asilo nido comunale.
Quella di ieri è stata una serata di «Porte Aperte» alla quale hanno preso parte le famiglie che ogni giorno vivono, attraverso i loro bimbi, i locali del nido gestito dalla Cooperativa Insieme. Con loro, neo genitori interessati al servizio per il prossimo anno educativo e genitori che hanno fruito in passato del servizio e hanno voluto celebrare la ricorrenza insieme al personale educativo.
Erano presenti il sindaco Andrea Abis, l’assessora alle Politiche Sociali Laura Celletti, il personale attuale e le storiche educatrici che negli anni hanno accompagnato i piccoli nel percorso di crescita. «La soddisfazione più grande per noi – spiegano con emozione Rosetta Firinu e Maria Rimedia Castangia, due delle socie fondatrici della Cooperativa – è vedere, oggi, i primi bambini iscritti varcare la porta del nido insieme ai propri figli». «Si tratta di un passaggio generazionale che testimonia il legame profondo tra il servizio e la comunità – aggiungono Serena Loi e Anna Rita Piras, rispettivamente coordinatrice e presidente della cooperativa che gestisce il servizio –. Grazie a un finanziamento regionale vennero acquistati gli arredi e le attrezzature necessarie: culle, posate a misura di bambino, stireria e una grande asciugatrice. Il nido nacque con una capacità di accoglienza di 45 bambini, suddivisi tra lattanti e bambini più grandi. Alla base dell’iniziativa vi era una visione chiara e innovativa per l’epoca: sostenere il diritto delle donne a partecipare pienamente alla vita lavorativa e sociale, offrendo un servizio educativo qualificato per i più piccoli».
Nel corso degli anni la struttura diventò un punto di riferimento non solo per Cabras ma per tutto il territorio. Essendo il primo servizio di questo tipo nei dintorni, accolse inizialmente bambini provenienti anche dai comuni limitrofi. Con il progressivo aumento della domanda locale, l’attenzione si concentrò poi sempre più sulle famiglie di Cabras.
«All’origine della nascita del nido c’era un’idea semplice ma rivoluzionaria per l’epoca: permettere alle donne di lavorare senza rinunciare alla serenità di affidare i propri figli e figlie a un servizio educativo di qualità. Quarant’anni dopo, quella intuizione continua a parlare al presente e ci ricorda quanto i servizi sociali possano incidere concretamente sulla vita delle persone», dichiara l’assessora alle Politiche Sociali Laura Celletti.
«Con convinzione abbiamo lavorato per programmare e realizzare i lavori di ristrutturazione della struttura, affinché i più piccoli potessero godere di luoghi rinnovati, adatti alle loro esigenze. Oggi, terminati i lavori finanziati col Piano nazionale di ripresa e resilienza, possiamo accogliere un numero di bambini addirittura superiore alla richiesta attuale; in questo modo il nido diventa nuovamente un punto di riferimento anche per le famiglie dei paesi limitrofi», afferma il sindaco di Cabras Andrea Abis.
La struttura accoglie i bambini dai 3 ai 36 mesi nelle sezioni lattanti, semi divezzi e divezzi e può contare su un’équipe composta da sei educatrici, tre ausiliarie, una cuoca e un’aiuto-cuoca. La giornata educativa si sviluppa attraverso attività ludico-educative strutturate e momenti di gioco libero. L’ingresso è previsto tra le 7.30 e le 8.30, l’uscita entro le ore 14.30. Particolare attenzione viene riservata alla lettura – con l’adesione al progetto Nati per Leggere in collaborazione con la Biblioteca comunale – alla musica, all’attività motoria, all’avvicinamento alla lingua inglese e alle tradizioni locali, come il ballo sardo.
Un elemento distintivo è inoltre la continuità educativa: le educatrici accompagnano i bambini nel loro percorso di crescita, costruendo relazioni solide e significative.
Il menù propone pasti biologici e a chilometro zero, con prodotti freschi, selezionati quotidianamente, che vengono cucinati in loco. È inoltre garantita la presenza del pediatra per consulenze periodiche e per un supporto alla salute e alla crescita dei bambini. Le iscrizioni sono aperte fino alle ore 13 di martedì 30 giugno. Le domande dovranno pervenire al Comune per lettera raccomandata oppure consegna al Protocollo dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle ore 13, o inviate per posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.cabras.or.it. I moduli per la presentazione della domanda sono disponibili presso l’espositore ubicato all’ingresso del Comune, in piazza Eleonora 1, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13, all’Informa Comunità, in via Matteotti, fronte campi sportivi, e sono scaricabili dal sito istituzionale www.comune.cabras.or.it.
Anche quest’anno le famiglie interessate potranno richiedere al Comune l’anticipazione del contributo Inps-Bonus Nido, compilando l’apposito modulo da allegare alla domanda di iscrizione. Il contributo anticipato copre fino a tre mensilità della retta e sarà restituito al Comune entro il mese successivo all’erogazione da parte dell’Inps.
