Il Palazzetto dello sport rimane il sogno più ambizioso della città di Bosa, un progetto che l’amministrazione considera strategico per dare finalmente risposte moderne e adeguate al mondo sportivo locale. Una struttura nuova, completa, capace di ospitare attività agonistiche, eventi e pubblico in sicurezza. Ma il costo stimato (oltre 6 milioni di euro) e la necessità di reperire finanziamenti dedicati rendono l’opera un obiettivo di medio-lungo periodo, che richiede programmazione, opportunità e tempi adeguati. Per questo, pur mantenendo il progetto come riferimento centrale, la Giunta guidata dal sindaco Alfonso Marras ha scelto di muoversi anche su un secondo binario: individuare soluzioni più rapide e sostenibili per dotare la città di spazi coperti immediatamente fruibili.

La decisione passa attraverso l’affidamento dell’incarico per la redazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali, strumento che permetterà di analizzare in modo tecnico ed economico tutte le opzioni disponibili. Potranno  essere valutate non solo la costruzione di un nuovo impianto, ma anche le possibilità di recupero, riqualificazione, ampliamento e valorizzazione delle strutture esistenti, in coerenza con il Documento Unico di Programmazione 2026/2028. Saranno esaminate le condizioni degli impianti comunali e scolastici, individuando le soluzioni più efficaci sotto il profilo gestionale e finanziario.

Tra le ipotesi allo studio rientra anche l’integrazione delle strutture esistenti con tensostrutture o coperture leggere, capaci di ampliare rapidamente la disponibilità di spazi coperti, consentire l’accoglienza del pubblico e garantire attività sportive durante tutto l’anno. Una soluzione che permetterebbe di superare i limiti imposti dalla stagionalità e di offrire alle società sportive un ambiente più funzionale e protetto.

«Il progetto del nuovo palazzetto rimane pienamente valido e rappresenta un punto fermo della nostra programmazione – spiega l’assessore allo Sport e Politiche giovanili Marco Naitana - Continueremo a cercare le opportunità di finanziamento necessarie per realizzarlo. Ma nel frattempo vogliamo dare una risposta concreta e più immediata alle esigenze quotidiane delle società sportive e della comunità».

Sulla stessa linea il sindaco Marras: «La nostra visione è che lo sport non sia solo attività fisica, ma anche inclusione, crescita sociale, benessere e promozione del territorio. Per questo stiamo valutando ogni strada possibile per offrire ai cittadini strutture adeguate e moderne». Il documento rappresentaa insomma un passaggio fondamentalee  un atto propedeutico alla programmazione degli interventi e alla ricerca delle future fonti di finanziamento. Bosa  non rinuncia al sogno del suo Palazzetto, ma con la volontà di garantire già  da subito soluzioni concrete al mondo sportivo cittadino.

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