In ciabatte e senz’acqua per risalire da Cala Mariolu: malore per due turisti, recuperati con l’elicottero
Per portare in salvo i due giovani è stata necessaria anche la mobilitazione del Soccorso alpino. L’ex sindaco Corrias: «Servono prudenza e preparazione»L'intervento dell'elisoccorso (Foto: Corrias)
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Hanno provato a risalire da Cala Mariolu con ai piedi solo delle ciabatte di plastica. Niente scarpe da trekking. E niente acqua. Per recuperare due turisti colti da malore è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso e del soccorso alpino.
A raccontare la vicenda accaduta questo pomeriggio è il consigliere regionale del Pd Salvatore Corrias, che quella costa la conosce bene: è stato anche sindaco di Baunei. E lancia un appello alla prudenza, visto che si tratta dell’ennesimo episodio di questo genere.
«L’intervento di oggi richiama, ancora una volta, l'importanza della prevenzione e della responsabilità individuale nella frequentazione dei territori montani e costieri più selvaggi», spiega Corrias, che quando parla di Cala Mariolu la chiama col suo nome in sardo: Ispuligidenìe.
Per l’ex sindaco «è necessario affrontare con consapevolezza i percorsi escursionistici del Supramonte, caratterizzati da lunghe percorrenze, forti dislivelli, tratti esposti a condizioni ambientali che possono risultare particolarmente impegnative, soprattutto nei mesi estivi. Rivolgiamo un appello alla prudenza, dunque, alla prudenza e al rispetto delle ordinanze comunali sull’uso del territorio».
Informatevi, dice ancora rivolto ai turisti, «prima di intraprendere un'escursione, e pianificatela a dovere, con il giusto equipaggiamento. Una corretta pianificazione consentirà di ridurre i rischi per la vostra sicurezza e di evitare il ricorso a interventi di emergenza che impegnano mezzi e personale altamente specializzato, come l'elisoccorso e le squadre del Cnsas risorse fondamentali per affrontare situazioni realmente imprevedibili».
