E' l'energia il tema di riferimento del Festival della Resilienza di quest'anno, organizzato dall'associazione culturale ProPositivo, con un programma intenso che apre con Andrea Gandini, tra i principali interpreti italiani della Land Art contemporanea. L'artista è già al lavoro, con la realizzazione di un'opera alla Biblioteca Comunale e altre due nel monte di Sant'Antonio, che verranno inaugurate il 13 giugno. L'intero programma è comunque concentrato sull'energia.

«Da anni- spiega Gian Luca Atzori, fondatore di ProPositivo- raccontiamo la necessità di cambiare modello di sviluppo, di rafforzare le comunità e di costruire alternative concrete. Oggi la crisi energetica accelerata dalla guerra ci mostra con chiarezza quanto sia necessario essere padroni della propria energia e come la transizione non debba essere solo energetica. Senza comunità resilienti capaci di affrontare il cambiamento, rischia di fallire. Un concetto che attraverserà l'intera programmazione del Festival, in un percorso che unirà arte, ambiente, musica, diritti umani, giornalismo, innovazione sociale e partecipazione civica».

Il centro operativo, quindi il cuore del Festival, è il centro giovani "La Veranda", spazio di aggregazione, formazione e produzione culturale in attività dallo scorso anno, dove si svolgeranno gra parte degli appuntamenti della manifestazione. A luglio il Festival ospiterà una nuova residenza artistica con Moses Concas, musicista e performer riconosciuto a livello internazionale. Attraverso laboratori, incontri e momenti di produzione condivisa, la residenza andrà a produrre tracce musicali di giovani talenti locali. Il Festival si concluderà con una tre giorni prevista dal 17 al 19 luglio.

Tra gli appuntamenti più significativi ci sarà Parole per Gaza, una raccolta fondi in programma il 18 luglio. La giornata vedrà la partecipazione di associazioni, attivisti, operatori umanitari, autori e realtà impegnate sul tema dei diritti umani e della solidarietà internazionale, tra cui la Global Sumud Flotilla e altre organizzazioni regionali, nazionali e internazionali, come Untold Palestine, 7amleh e Sardegna Palestina. In programma anche la presentazioni dei libri di Matteo Meloni e Claudia Sarritzu e molti altri ancora da svelare. La parte finale parte da una chiamata regionale che riunirà associazioni, amministratori, professionisti, imprese sociali e realtà virtuose provenienti dalla Sardegna e dal'Italia per confrontarsi su modelli di sviluppo locale, autonomia energetica, cooperazione e partecipazione. E' un progetto che ha superato i confini della Sardegna, coinvolgendo oltre cinquanta partner tra realtà locali, nazionali ed europee.

«Il Festival della Resilienza- dice Gian Luca Atzori- torna  a interrogarsi sul presente senza rinunciare alla propria vocazione originaria: trasformare le crisi in opportunità e costruire comunità capaci di affrontare il cambiamento».

© Riproduzione riservata