L'iniziativa si propone di favorire lo sviluppo delle energie prodotte da fonti rinnovabili e quindi di migliorare l'ambiente  anche del territorio. A Borore nasce quindi la comunità energetica comunale. Lo ha deliberato il consiglio comunale, con l'adesione alla fondazione di partecipazione "La tua Cer Borore" che, grazie ad un contributo regionale, offre la possibilità di avviare  un modello inclusivo e innovativo, di avviare la Comunità Energetica, prendendosi carico della sua gestione integrale.

"Le comunità energetiche rinnovabili - dice il sindaco, Tore Ghisu - sono soggetti giuridici autonomi senza scopo di lucro, in cui i vari soci aderenti condividono virtualmente energia prodotta da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di generare benefici ambientali, economici e sociali del comune e nel territorio in cui operano o risiedono. Chi promuove l’iniziativa, quale il Comune di Borore- acquisisce il ruolo di socio fondatore, ed ha la libertà di decidere come ripartire le risorse maturate insieme ai soci che danno vita alla Cer".

Gli impianti devono essere di nuova realizzazione, alimentati esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili e di un taglio massimo di un megawatt per ogni impianto. Vi possono partecipare enti pubblici, imprese, cittadini, associazioni ed enti religiosi in maniera libera e gratuita, senza vincoli di permanenza, nella loro qualità di produttori di energia o di semplici consumatori, quindi  di persone che non hanno impianti ad energia rinnovabile installati.   

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