«Nordio è arrivato a Cagliari di nascosto dalla Regione per inaugurare le 91 celle destinate al 41-bis. Nessun invito, nessuna informazione preventiva, nessun confronto con Alessandra Todde, che si è opposta con forza al piano. È uno sgarbo istituzionale deliberato e l’ennesima prova di un Governo che decide sulla Sardegna senza la Sardegna, imponendo dall’alto scelte respinte dalle istituzioni e dai territori».

Questo il duro commento di Alessandro Solinas, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sardegna, alla notizia della visita in sordina del ministro della Giustizia per inaugurare il nuovo reparto di massima sicurezza nel carcere di Uta. 

«Meloni e Nordio – aggiunge il coordinatore pentastellato – stanno trasformando la Sardegna nella colonia penale d’Italia. L’inaugurazione del nuovo reparto da 91 celle è un altro tassello del piano contro il quale ci battiamo da mesi: concentrare nell’Isola centinaia di detenuti sottoposti al 41-bis, imponendo ai sardi una scelta decisa a Roma».

E ancora: «Il Governo ha ignorato la Regione, il Consiglio regionale e le comunità coinvolte. Ha trattato la Sardegna come un territorio sul quale scaricare una quota sproporzionata del sistema nazionale del carcere duro. Quelle 91 celle rappresentano una parte concreta del progetto con cui Meloni e Nordio vogliono trasferire nell’Isola centinaia di detenuti. Hanno scelto la Sardegna – conclude Solinas – perché pensano di poter decidere sulla nostra testa, ignorando le condizioni del sistema penitenziario, la carenza di personale e le ricadute sui territori. La Sardegna respinge questo ruolo. Continueremo a contrastare in ogni sede una scelta imposta, squilibrata e ostile alla nostra Isola».

(Unioneonline)

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