Navi e traghetti su Cagliari ridotti all’osso. Con l’aggiunta che trovare una cabina è difficilissimo. Quando non impossibile, a seconda della tratta. E se Olbia e Golfo Aranci sono il caput mundi del trasporto passeggeri, proprio per la priorità che le compagnie di navigazione danno ai turisti, negli scali della Gallura stanno rimanendo a terra i vitelli destinati ai centri dell’ingrasso della Penisola.

Dunque, la stagione 2026 sta prendendo il largo con il solito enorme carico di problemi. Cagliari è collegata via mare solo dalla Grimaldi, unica compagnia rimasta a fare la spola. Intanto con Civitavecchia: non a caso la disponibilità di cabine è esaurita. Anche in questi giorni di giugno, visto che la frequenza non è quotidiana: c’è una nave ogni due o tre giorni, a seconda delle date. Una notte di navigazione, comunque, si può fare da e per lo scalo laziale, ma in poltrona. Sono 615 euro, tra andata e ritorno, per una famiglia con due bambini sotto gli undici anni e un’auto di medie dimensioni al seguito.

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