Monte dei Paschi, sciopero dei lavoratori nell’Isola: «Emergenza organici, servono assunzioni»
Lo stop è previsto per lunedì 11 maggioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una giornata di sciopero per denunciare una situazione di «crescente e ormai insostenibile carenza di personale». È quanto hanno annunciato i lavoratori di Banca Monte dei Paschi di Siena, con lo stop in programma per lunedì 11 maggio.
Negli ultimi tre anni – spiegano i lavoratori – in Sardegna si è registrata una riduzione del 25% del personale: 27 dipendenti in meno su un totale attuale di 81. Una contrazione significativa che ha determinato un forte incremento dei carichi di lavoro, «esponendo le lavoratrici e i lavoratori a condizioni operative sempre più complesse e a potenziali rischi di natura legale e disciplinare».
I tentativi di individuare una soluzione condivisa «si sono conclusi negativamente – proseguono ancora i lavoratori - con il rifiuto dell’Azienda di aderire al tentativo di conciliazione attivato presso ABI, chiudendo di fatto ogni spazio di confronto». «A questo punto lo sciopero è inevitabile», dichiarano.
I rappresentanti sindacali aziendali evidenziano anche una criticità strutturale legata al ricambio generazionale: attualmente, tra i dipendenti si contano soltanto tre lavoratori under 35, mentre l’età media si aggira intorno ai 55 anni. «Servono nuove assunzioni – sottolineano le RSA– per garantire sostenibilità operativa e prospettive future all’Azienda».
La posizione della First CISL Sardegna è netta. «Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti previsti, fino alla procedura di conciliazione. È stata la Banca a scegliere di non confrontarsi», afferma Ettore Erriquez, Segretario Generale. «Quando manca anche la disponibilità minima al dialogo, lo sciopero non è una scelta ideologica, ma una conseguenza. È una decisione che misura la gravità della situazione e la responsabilità che oggi ricade interamente sull’Azienda. Chiediamo condizioni di lavoro sostenibili e rispetto per chi ogni giorno garantisce l’operatività della banca. Così non si può andare avanti».
Anche la Fisac CGIL Sardegna esprime forte critica verso un modello di banca che mortifica le professionalità. «Le dipendenti e i dipendenti di Banca Monte dei Paschi in Sardegna hanno rappresentato la prima linea in un decennio complesso, affrontando instabilità e incertezza con grande senso di responsabilità e professionalità, qualità che non hanno trovato adeguata risposta nelle scelte aziendali» sottolinea Marcello Simula, Segretario Generale.
(Unioneonline)
