Meno reati gravi commessi dai minori in Sardegna, come omicidi e rapine. Ma aumentano le estorsioni.  La tendenza emerge  dall'analisi contenuta nel rapporto “(Dis)armati. Un'indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”, realizzata dal Polo Ricerca di Save the Children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group Ets. Il quadro è frastagliato: da un lato fotografa i cambiamenti nell'intensità e nelle modalità della violenza degli adolescenti, da soli o in gruppo, dall'altro segnala l'aumento della permanenza prolungata dei minori nel sistema penale di giustizia minorile, anche in seguito all'attuazione del Decreto Caivano.

A Cagliari aumentano i minori segnalati per estorsione, passando da 3 nel 2014 a 6 nel 2024, 0 nel primo semestre 2025. Ma in questo caso è recente la denuncia a carico di 14 giovanissimi all’inizio del 2026. Invariato il numero di quelli segnalati per porto d'armi (pari a 8 nel 2024, come nel 2014; 6 nel primo semestre 2025). In calo il numero di minori segnalati per rapine (da 8 nel 2014 a 3 nel 2024; 5 nel primo semestre 2025) ma anche qui la ricerca paga lo scotto del mandato aggiornamento al 2026.

In Sardegna tra il 2014 e il 2014 cala l'incidenza di minori segnalati per rapina (-0,12 ogni mille abitanti nella stessa fascia d'età), porto d'armi (-0,01 ogni mille), associazione a delinquere (-0,07 ogni mille) e omicidio (-0,16 ogni mille) mentre cresce l'incidenza di minori segnalati per il reato di lesioni personali (+0,35 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni).

Nell'Isola, l'incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per associazione per delinquere è dello 0,06 per mille abitanti nella stessa fascia d'età, tra i più alti in Italia, e per associazione di tipo mafioso è dello 0,02 ogni mille. L'incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per lesioni personali è dell'1,02 ogni mille abitanti nella stessa fascia d'età e per estorsione dello 0,09 ogni mille. 

(Unioneonline)

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