Las Plassas: domani nuovo allestimento per il MudA intitolato a Roberto Coroneo
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Domani a Las Plassas verrà presentato il nuovo allestimento del MudA, Museo multimediale del regno di Arborèa, inaugurato il 18 maggio 2013.
Verranno presentate le implementazioni al suo allestimento originario che completano e arricchiscono la sua offerta scientifica e didattica.
I nuovi inserimenti, realizzati lo scorso novembre grazie a un finanziamento dell'Assessorato dei Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, con la consulenza scientifica di Gabriella Uccheddu, Giorgio Franco Murru e Giovanni Serreli, e con la regia multimediale di Francesco Casu, riguardano soprattutto la didattica verso i ragazzi in età scolare.
Il MudA si rivolge al grande pubblico uscendo dai confini di una comunicazione specialistica per attivare un'avvincente riflessione sul medioevo in Sardegna, attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie.
Si articola in ambienti attrezzati con tecnologie multimediali (audioguide, touch, 3D, app) che fanno immergere i visitatori nelle suggestioni della vita medievale.
I reperti più significativi dal castello (epigrafe, concio figurato, ceramiche locali, italiche e iberiche, oggetti da gioco in osso e oggetti in metallo, da guerra o da costruzione) si raccontano in prima persona e il visitatore esplora spazio, relazioni e funzioni del castello. Sono contenuti in espositori dove forma, funzione, provenienza e utilizzo scandiscono il viaggio che restituisce all'oggetto il contesto di provenienza; è possibile l'esperienza tattile.
Dei filmati raccontano come questi oggetti della vita quotidiana venivano fabbricati, commerciati e utilizzati. Una fiction racconta l'arrivo del re Mariano IV a Las Plassas e il banchetto in suo onore: ci fa immergere in uno dei momenti più esaltanti della nostra storia. Nella sala 32 formelle raccontano i cibi, le credenze e le abitudini alimentari nel medioevo arborense e sardo.
Il castello è esplorabile anche grazie a una ricostruzione 3D delle sue forme nel Trecento.
Apposite sezioni sono esplicitamente dedicate ai bambini, con il gioco dell'oca a tema, che racconta la vita del castello nel Trecento; su monitor touch è possibile ricostruire l'abbigliamento di sei personaggi tipici (re, capitano, castellano, majore, contadino e popolana).
Un cantastorie con l'ausilio di divertenti vignette "canta" la vita dei dieci personaggi principali. Il momento più emozionante della serata sarà dedicato alla intitolazione del "Centro di Documentazione e Comunicazione" (organo scientifico di ricerca e divulgazione nato da un accordo fra il Comune e l'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea del Consiglio Nazionale delle Ricerche) all'insigne accademico Roberto Coroneo, storico dell'arte, già preside della Facoltà di Lettere.
Infatti, il grande accademico storico dell'arte, scomparso prematuramente quattro anni fa, autore di una sterminata quanto ancora basilare produzione bibliografica e maestro di numerose generazioni di ricercatori, ebbe sempre una attenzione spiccata all'aspetto della comunicazione dei risultati delle ricerche scientifiche anche nei centri più periferici, come Las Plassas.
Nonostante i suoi numerosi impegni di studio, prima di tutto, di docenza universitaria ma anche istituzionali, come direttore di dipartimento, responsabile di riviste o addirittura preside della Facoltà, di questo grande studioso e maestro, nonostante la sua giovane età e il suo giovane entusiasmo, era forte il suo impegno per far uscire la ricerca accademica dalla sua torre d'avorio.
Per quanto fosse sempre molto impegnato nella ricerca, nelle pubblicazioni e dal punto di vista istituzionale, non sapeva dire di no agli inviti che gli provenivano anche dai piccoli centri, nel loro sforzo, come per Las Plassas, di riscoprire la propria storia, le proprie radici, i propri monumenti, storici, architettonici e artistici.
E così che, nel giugno del 2007, venne a Las Plassas per coordinare un importante convegno intitolato "La battaglia di Sanluri come scontro fra culture: quanto simili e quanto diverse?", pubblicato poi proprio dal Centro di documentazione e comunicazione che a lui verrà intitolato.
E poiché il Centro vuole essere un laboratorio di documentazione, cioè di ricerca storico-archeologica (in generale), ma anche di comunicazione, cioè di divulgazione, di condivisione dei risultati per le comunità, non solo quelle scientifiche, è parso naturale e doveroso dedicare e intitolare questo strumento di cui si avvale l'amministrazione di Las Plassas e la sua comunità, a Roberto Coroneo che incarnava questi due valori nel modo più adeguato ma anche più naturale e semplice.
Nella targa che verrà scoperta per l'occasione, volutamente non si troveranno i dati anagrafici dell'illustre maestro e professore, perché la sua opera scientifica, la sua scuola e il suo ricordo sono ancora vivi e resteranno sempre vivi, non solo in questa comunità e in chi lo ha conosciuto, ma in tutta la comunità di studiosi e appassionati.