A finire nel mirino degli inquirenti è Sergio Ecca, 45 anni, titolare delle attività di Villacidro, Sanluri, San Gavino e Gonnosfanadiga: il pescivendolo è accusato di frode fiscale e omesso versamento di imposta. Non avrebbe dichiarato oltre un milione di euro di reddito e non pagato all'erario 120 mila euro di Iva relativamente al periodo che va dal 2004 al 2009.

L'uomo era per tutti un commerciante modello: rilasciava sempre lo scontrino per i suoi clienti, emetteva le fatture regolarmente, conservava sempre le carte relative alla merce, ma nel momento della dichiarazione del reddito avrebbe fatto sparire tutti i documenti fiscali.

La Guardia di finanza di Sanluri infatti, contesta all'uomo di aver nascosto e in parte distrutto documenti contabili, con l'intento di impedire la ricostruzione della "storia" fiscale delle sue attività.

L'uomo, ancora prima del dibattito in Tribunale, ha chiesto di patteggiare la pena ad un anno e sei mesi di reclusione.

I dettagli della notizia in edicola con L'Unione Sarda nell'articolo a firma della giornalista Santina Ravì
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