Cup con agende chiuse, visite cancellate dopo mesi di attesa, trasferte fuori provincia e ore passate negli Ascot per una semplice ricetta. È una denuncia pesante quella firmata da Giampaolo Lilliu, presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna, che ha inviato una nota all’assessora regionale alla Sanità ad interim e alla direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina.

Nel documento, l’associazione punta il dito contro “i grandi proclami pubblici” sulla sanità sarda e sostiene che, nonostante incontri e annunci sul futuro del sistema sanitario, “la situazione della sanità è peggiorata”. Secondo Lilliu, a pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini, spesso costretti “a rinunciare alle cure oppure a rivolgersi alla sanità privata”.

Nel mirino finiscono soprattutto le liste d’attesa. «Rivolgendosi al Cup regionale per prenotazione visite specialistiche le risposte secondo i casi sono due: una lista d’attesa di circa un anno oppure agenda chiusa impossibile prenotare». L’associazione segnala anche visite cancellate il giorno prima dell’appuntamento, «senza indicare la nuova data».

Spazio infine agli Ascot, dove secondo Lilliu persistono “attese di circa 5 ore” e ambulatori che chiudono mentre ci sono ancora pazienti in fila. Contestato anche il sistema di invio delle ricette via email, che in diversi casi costringerebbe gli utenti a tornare più volte negli ambulatori.

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