Lingua blu: in arrivo 1,8 mln di vacciniSono tremila le aziende coinvolte
Un nuovo decreto anti lingua blu, lo ha firmato l'assessore regionale della Sanita, Simona De Francisci, dopo le verifiche d'intesa con Ministero della Salute, servizi veterinari delle Asl e Istituto Zooprofilattico della Sardegna.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Obiettivi: proteggere patrimonio ovino e consentire la movimentazione anche dei bovini e delle specie "portatrici" della febbre catarrale. Sono 3.081 i focolai di lingua blu registrati all'11 settembre dal Centro di sorveglianza epidemiologica dell'Istituto Zooprofilattico. I casi di malattia confermati sono 1.092 mentre i sospetti sono 1.989: un fenomeno che coinvolge tremila aziende isolane. Gli ovini contagiati sono 74 mila con una mortalità che non supera l'1%. Le province più colpite sono quelle di Nuoro (739 focolai), Oristano (747) e Sassari (574). Stabili i numeri di Lanusei: 115 focolai.
"Numeri molto lontani da quelli delle emergenze precedenti - ha detto De Francisci - anche gli allevatori devono convincersi dell'importanza di vaccino e profilassi, armi per combattere la malattia. Lo dico perché in passato c'è stata riottosità al vaccino. Tra le novità l'anticipo della campagna di vaccinazione, siamo in grado a gennaio e febbraio di avere le dosi per contrastare l'epidemia".
Mobilitazione sul territorio dei veterinari per aiutare gli allevatori, monitorare l'epidemia, gestire i focolai. Operativi anche i turni di reperibilità notturna e festiva. Il decreto specifica che gli allevatori devono offrire la massima collaborazione per le operazioni di profilassi: chi si sottrarrà alle disposizioni del piano non potrà usufruire degli indennizzi. A disposizione ci sono già oltre 935 mila dosi di vaccino, ma altri 950 mila sono in arrivo, complessivamente si arriva a circa quota 1,8 milioni.
Precisazioni sugli indennizzi: "Su queste ultime misure - ha spiegato l'assessore dell'agricoltura, Oscar Cherchi - possiamo effettuare solo la ricostituzione del patrimonio zootecnico (capi morti) e compensazione per il mancato reddito. Anche gli aborti faranno parte del mancato reddito. Non possiamo indennizzare movimentazione e capi abbattuti, almeno non con questa misura". La nuova strategia di vaccinazione prevede interventi oltre i quattro chilometri dagli allevamenti ovini.