«Il cambiamento ha una data precisa: 11 luglio 2026» e, ieri, l'aspirante governance del Consorzio di Porto Rotondo ha lanciato la road map per prepararsi alla prossima assemblea che eleggerà il Consiglio di amministrazione dell'organismo che da cinquantasette anni gestisce il borgo fondato, nel 1964, dalla famiglia dei conti veneziani Donà dalle Rose. Dopo la presentazione alla stampa, un mese fa, ieri sera nella cornice di Piazza San Marco, la cordata dei nove candidati, sostenuti dal conte Luigi che schiera suo nipote, il ventunenne Edoardo, capitanata dal CEO di Casa del campo e Poltu Quatu, Rafael Sanchez Torres, designato alla presidenza, ha invitato i consorziati a un cocktail party per illustrare il manifesto con il quale vuole riposizionare Porto Rotondo tra le mete d'élite del Mediterraneo, nel solco della visione della famiglia Donà delle Rose.

Tra gin tonic, vermentini rosè e fregola con le cozze, il gruppo che ambisce a guidare il Consorzio, costituito da un team di esperti in ambito legale e amministrativo, ha cominciato la scalata partendo dal coinvolgimento dei consorziati, invitandoli a condividere «l’eredità di un sogno, diventato realtà, da proiettare nel futuro». Non solo la gestione ordinaria del borgo, anche il rilancio del valore immobiliare. Quattro pilastri  sostengono il progetto: trasformare Porto Rotondo in una destinazione extra lusso elevando gli standard dei servizi e attirando catene alberghiere di alta fascia, restituirgli il ruolo di salotto culturale che lo ha contraddistinto ai suoi albori, riqualificare le aree puntando a una accessibilità per tutti, prevedere una mobilità sostenibile e agire a servizio della sicurezza degli ospiti, anche con un Concierge center, aperto 24 ore al giorno, per assistenza quotidiana e segnalazioni.

Con una promessa al Comune di Olbia: «Gestire e offrire servizi, pure di igiene urbana, pulizia delle spiagge e manutenzione delle aree verdi, anche dopo che saranno cedute al Comune le opere di urbanizzazione» delle aree B e F, finora gestita dal Consorzio, di cui due sentenze del Tar hanno imposto il trasferimento al Comune. Il Consorzio è chiamato a eleggere il nuovo Cda dopo due mandati dell'attuale presidente, Leonardo Salvemini, in carica da nove anni.

© Riproduzione riservata