«Un atto vandalico che colpisce non solo un bene pubblico, ma l’intera comunità». È la dura denuncia del sindaco di La Maddalena, Fabio Lai, che interviene dopo il danneggiamento dell’involucro contenente un defibrillatore installato in una via cittadina.

Un gesto che va oltre il semplice sfregio materiale. «Gli atti vandalici rappresentano una delle piaghe più amare per una comunità. Non sono semplicemente danni materiali inflitti a un oggetto o a uno spazio pubblico, sono ferite che colpiscono l’intera Città», scrive il primo cittadino.

Parole che sottolineano la gravità di un episodio che assume contorni ancora più seri perché riguarda uno strumento salvavita. «Nessun atto vandalico è giustificabile. Tuttavia, ce ne sono alcuni che vanno oltre», prosegue il sindaco, evidenziando come colpire il contenitore di un defibrillatore significhi «mettere a rischio la sicurezza di tutti».

In caso di emergenza cardiaca, infatti, quell’apparecchio può fare la differenza tra la vita e la morte. Il danno comporterà ora un intervento economico da parte dell’ente pubblico, sottraendo risorse ad altri progetti. «Ciò che è pubblico appartiene a tutti», ricorda Lai, lanciando infine un appello: riconoscere l’errore, anche anonimamente, e contribuire al ripristino sarebbe «un atto di responsabilità e di maturità» verso l’intera comunità.

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