Spiaggia a Sant’Elia, l’assessora Giua Marassi frena: «Non sappiamo se sarà balneabile»
Ok alla piattaforma in legno e alla nuova veste del parco degli Anelli, ma la presenza del vecchio oleodotto militare lascia in sospeso il via libera ai tuffiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La nuova spiaggia urbana al canale La Palma, nel parco degli Anelli di Sant'Elia, si farà, ma resta un'incognita sulla possibilità di fare il bagno. Nell'area, infatti, passa un vecchio oleodotto militare e non è ancora chiaro se il tratto di mare potrà essere destinato alla balneazione. A confermare i dubbi è l'assessora comunale all'Ambiente Luisa Giua Marassi: «La piattaforma in legno seguirà la passeggiata. Ma nella zona c'è un vecchio oleodotto e non sappiamo se la spiaggia sarà balneabile».
La spiaggia sarà affiancata da una piattaforma in legno permeabile, attrezzabile con sdraio e ombrelloni, che accompagnerà il percorso della passeggiata sul mare. La questione della balneabilità resta però da chiarire attraverso le necessarie verifiche. È uno degli aspetti emersi con la revisione del progetto per il completamento del parco degli Anelli, insieme a una serie di modifiche che riguardano la sicurezza, gli spazi verdi e le nuove funzioni dell'area.
Le novità, sono state illustrate da Francesca Mulas Fiori (Avs), presidente della commissione consiliare Ambiente, dopo un sopralluogo al parco insieme alla commissione Ecologia e all'assessora Giua Marassi.
La visita è partita dal piazzale del Lazzaretto, lungo la passeggiata già realizzata, per raggiungere le aree che saranno interessate dal secondo e terzo lotto di lavori. Un'occasione per verificare lo stato degli interventi completati e le criticità emerse nel corso degli anni.
«Il parco è bellissimo: le aree a verde, gli arbusti, le aromatiche e gli alberi messi a dimora sono in ottimo stato e la passeggiata sul mare è una meraviglia», racconta Mulas Fiori. Nel parco c'è anche un frutteto condiviso, con ulivi e mandorli che stanno crescendo e regalano già ombra. Non mancano però i problemi: «Negli anni il sistema di illuminazione e le strutture che avrebbero dovuto ospitare piccole attività ricreative e di ristorazione sono stati vandalizzati». Proprio da questa situazione nasce una delle principali modifiche introdotte dall'amministrazione: l'intero parco sarà recintato e custodito. I varchi resteranno aperti durante il giorno, mentre verranno chiusi nelle ore notturne, seguendo il modello già adottato per altri grandi parchi cittadini. «È necessario, se vogliamo evitare atti di vandalismo che hanno avuto un costo enorme per l'amministrazione», sottolinea la presidente della commissione Ambiente. Previsto anche il recupero dei chioschi già presenti nel parco, oggi in condizioni di degrado e danneggiati dai vandalismi. La loro riqualificazione avverrà dopo il completamento dei lavori: solo allora sarà definita la destinazione d'uso delle strutture.
Anche i cinque ettari ancora da riqualificare saranno interessati da un intervento di messa in sicurezza. L'area necessita infatti di una bonifica bellica profonda e particolarmente costosa: per questo è previsto un riporto di terra alto circa un metro, che consentirà di coprire la zona e realizzare una nuova terrazza verde con alberi e prato. Le aree attraversate dall'oleodotto militare saranno inoltre protette e interdette all'accesso pubblico attraverso recinzioni e una fascia fitta di arbusti.
Cambia anche la destinazione dell'ex Arena Grandi Eventi. La nuova impostazione prevede la realizzazione di una gradonata per gli spettacoli all'aperto, orientata verso il mare e il palco. Sotto le gradinate troveranno spazio servizi igienici, spogliatoi, locali tecnici e gli allacci necessari per le manifestazioni.
Novità anche per la cooperativa Porticciolo Sant'Elia. La sede sarà trasferita in una nuova area adiacente, già individuata dall'amministrazione in accordo con i pescatori. Qui troverà posto anche l'area mercatale, con le recinzioni e gli allestimenti necessari.
«L'obiettivo complessivo», aggiunge Mulas Fiori, «resta quello di restituire a Sant'Elia e a tutta Cagliari un grande spazio pubblico sul mare, capace di ospitare attività sportive, ricreative e culturali, migliorando al tempo stesso sicurezza e fruibilità». Adesso la sfida è passare dalle modifiche progettuali alla realizzazione concreta. «Sarà fondamentale completare rapidamente la progettazione e reperire tutte le risorse necessarie», conclude la consigliera. L’obiettivo è far partire il cantiere nel 2027.
