Pasqua, Baturi all’hospice di Cagliari: «Vicinanza a malati e operatori sanitari». E sul caso Pizzaballa: «Brutto segno impedire la preghiera»
Mercoledì 1 aprile l’arcivescovo si recherà nella struttura di viale Jenner per incontrare i pazienti e il personale che ogni giorno si dedica all’assistenzaMercoledì 1 aprile, alle 10:30, l'arcivescovo Giuseppe Baturi farà visita all'Hospice della Asl di Cagliari, in via Jenner 3.
Monsignor Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, presiederà un momento di incontro, celebrazione e benedizione, accompagnato da don Mario Steri e Don Marcello Contu.
Una visita – viene sottolineato – che rappresenta un'occasione di particolare significato non solo per i pazienti e i loro familiari, ma anche per gli operatori sanitari. L'evento è organizzato dall'Associazione "Giorno per Giorno" Onlus, impegnata nel sostegno alle attività dell'Hospice e nella promozione della cultura delle cure palliative.
«La presenza dell'arcivescovo - si legge in una nota della Asl - è particolarmente gradita, alla luce della profonda attenzione che Monsignor Baturi ha da sempre riservato al tema delle cure palliative, ambito centrale nell'assistenza alla persona nella fase più delicata della malattia. L'incontro vuole essere un segno concreto di vicinanza e sostegno a quanti vivono e operano quotidianamente all'interno dell'Hospice».
In queste ore, ai microfoni di Videolina, l’arcivescovo Baturi ha anche parlato del caso che ha coinvolto il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, a cui le autorità israeliane hanno impedito di recarsi al Santo Sepolcro per i riti della Domenica delle Palme: «Impedire la preghiera e impedire il rapporto con Dio e l’apertura a una speranza più grande è veramente un brutto segno», le parole dell'arcivescovo.
(Unioneonline)