Money transfer di Cagliari nel mirino dei rapinatori, arrestati quattro giovani
Misure cautelari per un gruppo di ventenni di Monastir, Assemini e Decimomannu. Vittima un imprenditore bengaleseUn’operazione congiunta della polizia di Cagliari e Milano ha portato oggi all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di quattro giovani indagati, a vario titolo, di una rapina aggravata e di un tentativo di rapina aggravata ai danni di un imprenditore bengalese titolare di un money transfer nel centro cittadino. Si tratta di due ventiduenni residenti a Monastir e Assemini, un 29enne di Assemini, e un ventunenne di Dedimomannu.
Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Cagliari arriva al termine di una complessa attività investigativa della squadra mobile tra l'agosto 2024 e il gennaio 2025.
Le indagini hanno preso avvio a seguito della segnalazione della presenza di un furgone con targa alterata parcheggiato nei pressi del palazzo del Consiglio regionale a Cagliari. I successivi servizi di ricerca hanno consentito di individuare, in diversi punti del quartiere Marina, quattro giovani che si muovevano in maniera coordinata.
Le successive perquisizioni personali hanno permesso di rinvenire passamontagna e altri accessori incompatibili con le elevate temperature del periodo estivo, elementi che hanno fatto emergere i primi sospetti concreti.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire le fasi preparatorie di un tentativo di rapina del 23 agosto 2024. Nel corso delle indagini è inoltre emerso il probabile coinvolgimento di due dei quattro giovani anche in una precedente rapina aggravata, consumata il 4 giugno 2024 ai danni dello stesso imprenditore bengalese titolare di un money transfer del centro di Cagliari.
In considerazione del più grave quadro indiziario emerso nei confronti dei due giovani ritenuti coinvolti in entrambe le rapine, il Gip ha disposto nei loro confronti la misura della custodia cautelare in carcere. Per gli altri due indagati, ritenuti coinvolti esclusivamente nel tentativo di rapina del 23 agosto 2024, è stata invece applicata la misura degli arresti domiciliari.
Nel corso dell'operazione, i due destinatari della custodia cautelare in carcere, entrambi ventiduenni, rispettivamente residenti ad Assemini e Monastir, sono stati rintracciati presso le proprie abitazioni e accompagnati in carcere a Uta. Ad un ventunenne residente a Decimomannu è stata notificata la misura degli arresti domiciliari. Stessa misura nei confronti di un ventinovenne residente ad Assemini, rintracciato dalla Squadra Mobile di Milano nel capoluogo lombardo.
(Unioneonline/A.D)