Mercato di San Benedetto, ora si passa agli scavi
I commercianti: «Senza parcheggi ogni giorno è sempre più difficile andare avanti»Dopo la pausa estiva, causata dalle alte temperature, le grandi chele metalliche delle ruspe hanno ripreso a “mordere”, frantumare e fare a pezzi il cemento armato e le strutture in ferro del vecchio mercato di San Benedetto. Le pinze idrauliche hanno lasciato intatte solo le facciate di via Bacaredda e via Pacinotti.
I cannoni vaporizzatori “sparano” acqua nebulizzata per abbattere la polvere e, se non fosse per il ronzio dei motori dei mezzi d’opera, non ci sono tracce del cantiere più importante del capoluogo. A dir la verità, ci sarebbe anche la metropolitana di superficie, ma quel progetto ormai sembra “Sa fabbrica de Sant’Anna”, tanto che non si contano i mesi di ritardo nella consegna dell’opera nè le conclusioni annunciate dall’Arst.
Il cantiere
Nel quadrilatero che circonda il vecchio mercato, uomini e mezzi lavorano senza interruzione. Il “santo” maestrale è riuscito, almeno nella prima parte della giornata, ad addolcire le temperature. «La settimana prossima dovrebbero concludersi i lavori di demolizione», fanno sapere i tecnici che si occupano del cantiere. «Immediatamente dopo inizierà la fase di scavo per la realizzazione del piano interrato. Successivamente si procederà alla fase di ricostruzione della nuova struttura».
I tempi previsti dal capitolato sono rispettati? «Sì, stiamo procedendo, dopo aver superato alcune criticità impreviste, secondo il cronoprogramma». Ultimamente è tornata in auge la suggestione dei parcheggi sotterranei che si sarebbero potuti realizzare nell’ex mercato. «Non è stato possibile per una questione di tempi e di soldi. Il Comune ha a disposizione un finanziamento che non ci ha consentito di progettare questo tipo di intervento».
I commercianti
Non si placano le proteste di commercianti e residenti della zona che denunciano un forte calo degli affari a causa del taglio dei parcheggi attorno all’anello dell’ex mercato civico. «Per fortuna abbiamo clienti fidelizzati che apprezzano i nostri prodotti, altrimenti il crollo degli affari sarebbe ancora più pesante», afferma sconsolata Emanuela Matta, mentre impasta ravioli e lasagne in via Cocco Ortu. «Da quando sono iniziati i lavori sei attività commerciali hanno abbassato le serrande. Noi, tra molte difficoltà, teniamo duro e stringiamo i denti, ma siamo stati costretti a licenziare tre collaboratori».
In via Tiziano, Fabrizio Contu gestisce un negozio per animali. «Il colpo di grazia l’ha dato il taglio dei parcheggi». A due passi ci sono quelli nelle strutture. «Sono sempre pieni, figuriamoci quando la nuova struttura sarà aperta», afferma Contu. «Mi chiedo anche perché è stato demolito, ci avevano detto che era un edificio da preservare e conservare».
Chi invece vede il bicchiere mezzo pieno è Anisia Mameli. «Certo, il flusso pedonale è diminuito, ma per fortuna ho clienti fissi che apprezzano i miei articoli», sentenzia da dietro il bancone del suo negozio di abbigliamento intimo. C’è stato un crollo dei bilanci? No, gli introiti sono in linea con quelli prima dei lavori, pensi che il fatturato l'anno scorso è calato solo di 4 mila euro».
Andrea Artizzu