Erosione al Poetto, ora è emergenza: Harry ha dato il colpo di grazia
Gli esperti bocciano l’idea di Zedda di un travaso di sabbia dalla cava lungo la 125: «Ripascimento inutile se non si eliminano stabilimenti e chioschi dalla spiaggia»Il Poetto dopo la mareggiata
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Chioschi e stabilimenti danneggiati, montagne di sabbia inghiottite dal mare. Questi gli effetti del ciclone Harry lungo i 4 km di spiaggia cagliaritana del Poetto. La linea spartiacque è la rotonda dello stabilimento balneare del Lido. A destra, quella più vicina alla Sella del Diavolo, l’arenile non presenta grandi differenze rispetto all’anno scorso. A sinistra, invece, la risacca arriva sino a pochi metri dalle cabine.
Su una linea gli esperti dell’Università di Cagliari sono irremovibili: il ripascimento, se non si eliminano stabilimenti balneari e chioschi dalla spiaggia, serve a poco o niente. Una posizione che è una risposta implicita alla proposta del sindaco Massimo Zedda che nei giorni successivi al ciclone aveva ipotizzato un travaso di sabbia dalla cava lungo la statale 125, sulla strada per Burcei.
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