Una scuola di pace e per la pace. È questa l’idea che ha permesso di trasformare in gesti concreti la cultura della pace e della solidarietà, punti fermi del percorso educativo e scolastico, sfociati nel laboratorio “Uno straccio di pace”, che ha coinvolto  gli alunni della scuola secondaria di I grado “Antonio Cima” e della scuola primaria “Sant’Alenixedda” dell’Ics Santa Caterina di Cagliari.

Giovedì primo aprile all’esterno della scuola, in piazza Giovanni XXIII, sono stati esposti i lavori realizzati con strisce di tessuto bianco in cui spiccava la parola “pace”. L’iniziativa ha preso spunto da un’idea di Emergency e ha avuto come obiettivo esprimere in modo semplice e chiaro il ripudio della guerra e della violenza.

I tessuti sono stati intrecciati nella ringhiera delle due scuole e annodati sugli alberi della piazza per dare vita a un percorso visivo ed emozionale in armonia con le attività di educazione alla pace, cardine delle attività formative promosse dall’Istituto e fondamento di una cittadinanza consapevole e responsabile. Durante l’evento sono stati raccolti anche fondi a favore di Emergency, a sostegno del suo operato nelle aree colpite dalla guerra.

Parallelamente, è stata promossa un’attività in adesione al Bat-Progetto - Missione Sorriso, un’iniziativa solidale organizzata dal gruppo Noi Motoclub Canisciolti Sardegna ASD, finalizzata a raccogliere e donare uova di Pasqua ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici regionali.

Gli alunni hanno scritto barzellette, indovinelli, messaggi benaugurali e hanno consegnato delle coloratissime uova di Pasqua al volontario della Missione Sorriso, che ha espresso parole di vivo ringraziamento.
La primavera è stato lo sfondo tematico dell’iniziativa, tra poesie dedicate alla natura e alla pace, pensieri solidali ed elaborati artistici che hanno vivacizzato l’atmosfera come simboli di rinascita e di speranza.

(Unioneonline)

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