Cagliari bellissima vestita a festa per l'America's cup: la città brilla, e nonostante i cantieri aperti (e la posidonia al Poetto) si prepara a raccontarsi al mondo come efficiente e vincente. Meno sei giorni all'evento che farà del capoluogo l'ombelico del mondo per quattro giorni, da giovedì 21 a domenica 24 (giorno delle finali).

Da Sant'Elia a Su Siccu, da via Roma alla Manifattura: dieci spazi aperti in città, un villaggio in via Roma aperto dalla mattina alla sera per vivere a contatto con i protagonisti della regata preliminare della 38/a Louis Vuitton America's Cup, un grande palco al Bastione di Saint Remy, dove ogni sera si svolgeranno eventi, concerti e spettacoli con la cultura della Sardegna che sarà protagonista. Quindi l'area del Lazzaretto, la migliore dove si potrà assistere ai match race e per chi non troverà spazio davanti al lungomare c'è la possibilità di assistere alle regate dal maxischermo che sarà allestito nei prossimi giorni. E ancora: aree vip, riservate, in via Roma e la Cristina O, lo yatch mega lusso di Onassis che sarà ormeggiato in via Roma che accoglierà vip e autorità. Obiettivo: creare un’esperienza immersiva in cui sport, arte ed enogastronomia dialoghino insieme.

È tutto pronto a Cagliari per l'America's Cup. «Abbiamo chiuso l'accordo con Sky e questo contribuirà a dare rilievo mondiale al capoluogo e alla Sardegna», dice con soddisfazione l'assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. «Ci tenevamo tanto a organizzare questa manifestazione» – le trattative sono andate avanti per quasi dieci mesi –  «per due ragioni: perché la prima sfida dell'Italia all'America's Cup è partita dalla Sardegna con Azzurra, grazie alla volontà dell'Aga Khan che in questo modo vogliamo onorare, e poi perché la sfida italiana oggi porta il nome di Luna Rossa che, come noto, ha scelto Cagliari e la Sardegna come base».

Al grande evento Cagliari arriva dopo una lunga scia di polemiche che, però adesso, sembrano superate. «Cagliari è pronta», assicura il sindaco Massimo Zedda. «Abbiamo sistemato le porzioni di città colpite dall'uragano Harry», vedi il lungomare Sant'Elia, «e riqualificato diversi spazi. Per garantire la migliore viabilità, il Ctm ha predisposto un servizio aggiuntivo di navette che permetteranno di raggiungere tutti i luoghi coinvolti dalla manifestazione senza difficoltà. Questo evento», dice ancora Zedda, «vuole essere per Cagliari il primo che ci permetterà di concentrarci sulla vela internazionale, come veicolo di promozione sportiva e turistica».

E sulla polemica per la presenza di banchi di alghe al Poetto, che rovinerebbero la “vetrina” proprio della punta di diamante del litorale, Zedda dice: «Chi polemizza è nato o vive in Val D’Aosta. Come succede da milioni di anni a portare via la posidonia ci penserà il maestrale». 

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