Cagliari, adesso il Comune cambia strategia e dice no alla tratta Bonaria-Poetto
L’amministrazione rimodula le risorse e punta su bus ad alta frequenza. L’assessore: «Vogliamo dare risposte rapide evitando altri cantieri»La decisione rappresenta una svolta nel futuro della mobilità cittadina: il Comune cambia strategia e dice no al prolungamento della metropolitana leggera da Bonaria al Poetto. Inizialmente, due anni fa, la scelta di modificare il percorso: non più attraverso viale Diaz, e la risalita verso ponte Vittorio, ma il “taglio” in piazzale Marco Polo, il prolungamento in viale Ferrara, anche per collegare Sant’Elia, infine San Bartolomeo e l’uscita in viale Poetto.
La novità
Adesso l’idea di portare la metropolitana a Marina Piccola non è più percorribile. Troppi disagi legati al cantiere, troppo incerti i tempi per la fine dell’opera, troppo rischioso chiedere altri sacrifici ai cagliaritani per un’infrastruttura che fino alla sua realizzazione implicherebbe viabilità stravolta, traffico impazzito e nervi tesi. Insomma, altri anni di resilienza la volante. Al suo posto prende forma un nuovo piano basato sul bus rapid transit (BRT), un sistema di trasporto pubblico su gomma che promette prestazioni molto simili a quelle di una metropolitana di superficie, ma con costi inferiori, tempi di realizzazione più contenuti e, soprattutto, un impatto decisamente minore sulla città durante la fase dei lavori. «Abbiamo trasmesso alla Città Metropolitana una proposta di rimodulazione delle risorse attualmente destinate alla realizzazione del collegamento metrotranviario Bonaria–Poetto, per un importo di oltre 43 milioni euro», conferma l’assessore alla Viabilità Yuri Marcialis.
Il piano
Palazzo Bacaredda ritiene, dunque, più sostenibile concentrare gli investimenti su un sistema di autobus veloci che viaggeranno prevalentemente su corsie preferenziali, con frequenze elevate, fermate attrezzate e priorità semaforica agli incroci. Una scelta che nasce soprattutto dall’esperienza maturata con i lavori (in corso) della linea 3 Repubblica-Matteotti «e della necessità di garantire risposte in tempi compatibili con le esigenze della città», spiega ancora l’assessore Marcialis.
L'obiettivo resta invariato: collegare in modo rapido, frequente, sostenibile ed efficiente il centro di Cagliari, il Poetto, l'area di Sant'Elia, lo stadio e Quartu Sant'Elena, convincendo i cagliaritani a lasciare l’auto in garage e utilizzare maggiormente il trasporto pubblico locale. «Per raggiungere questo risultato, il Comune propone la realizzazione di una linea Brt, servita da autobus elettrici da 18 metri, con corsie preferenziali dedicate e frequenze assimilabili a quelle di una metrotranvia leggera», ribadisce l’assessore. E aggiunge: «Il sistema garantirebbe livelli di servizio analoghi a quelli previsti dalla soluzione tranviaria, con elevata capacità di trasporto, regolarità, accessibilità e tempi di percorrenza competitivi. La soluzione proposta consentirebbe inoltre di estendere direttamente il servizio fino a Quartu Sant'Elena, rafforzando il carattere realmente metropolitano dell'intervento».
I vantaggi
La proposta di rimodulazione consentirebbe di destinare i 43 milioni di euro a un insieme coordinato di interventi strategici per la mobilità urbana e metropolitana. In particolare, quasi 18 milioni euro verrebbero destinati alla realizzazione delle infrastrutture di ricarica elettrica a supporto della flotta di autobus elettrici e due milioni alle opere accessorie necessarie all'attivazione della linea Brt (interventi affidati al Ctm). Non solo: il Comune potrebbe utilizzare 6,5 milioni per riqualificare aree e percorsi di accesso alle fermate della metropolitana, con interventi in aree strategiche come Caracalla, Terramaini, Mercalli e Palestrina, mentre poco meno di tre milioni verrebbero utilizzati per il rafforzamento della piattaforma metrotranviaria tra Piazza Matteotti e Piazza Amendola e per l'adeguamento dell'attraversamento di via Pirastu. «La rimodulazione consentirebbe quindi non solo di garantire il collegamento rapido tra Cagliari, il Poetto e Quartu attraverso il nuovo sistema BRT, ma anche di migliorare l'accessibilità ai nodi del trasporto pubblico, rafforzare le connessioni metropolitane, riqualificare importanti spazi urbani e completare infrastrutture strategiche per la mobilità sostenibile dell'intero territorio», spiega ancora Marcialis.
Ora l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi amministrativi e sulla definizione del nuovo progetto. «La proposta è attualmente all'esame della Città Metropolitana, cui compete la valutazione della richiesta di rimodulazione delle risorse. L’amministrazione resta in attesa del relativo riscontro».
Mauro Madeddu
(1 – continua)