Preoccupa la Cisl la mancanza di guida della Asl  di Cagliari. Dopo 60 giorni da lunedì non sarà più operativa la direttrice generale facente funzioni, Cristina Garau, e la principale azienda sanitaria della Sardegna è decapitata, senza nessuno che – salvo nomine in extremis – possa firmare alcun atto. E sarebbe la paralisi totale che si innesterebbe «in una fase già complessa per il sistema sanitario del territorio».

La possibile assenza di una guida stabile, insieme alla scadenza di diversi incarichi dirigenziali nei reparti ospedalieri,  oggi in larga parte affidati a direttori “facenti funzioni”, si legge in una nota del sindacato, «rende necessario un intervento rapido e responsabile per garantire continuità gestionale e piena operatività».

Nel protocollo sulla sanità del 4 agosto 2025 erano stati assunti impegni precisi sul rafforzamento della governance, sul superamento delle situazioni di provvisorietà e sulla necessità di garantire una direzione aziendale pienamente legittimata e stabile. È in questo quadro che si colloca la posizione della Cisl.

«Non è il momento delle incertezze»,  dichiara Giuseppe Atzori, segretario generale della Cisl Cagliari, «la Asl 8 è un presidio strategico per tutta l’area vasta e per l’intera Sardegna. Servono scelte rapide e coerenti con gli impegni assunti il 4 agosto 2025. Stabilità nella governance e chiarezza nelle responsabilità sono condizioni indispensabili per affrontare le criticità esistenti e per dare risposte concrete a cittadini e operatori sanitari. La Cisl è pronta al confronto, ma è necessario imprimere una accelerazione alle decisioni».

Per il sindacato «occorre procedere in tempi brevi alla definizione delle nomine dei vertici aziendali e alla stabilizzazione degli incarichi dirigenziali in scadenza, dando attuazione concreta agli impegni sottoscritti».

(Unioneonline/E.Fr.)

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