Il CreS è costituito dall'Area marina protetta -Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre (Comune di Cabras), dall'Istituto per l'Ambiente marino costiero del CNR di Oristano e dalla Clinica veterinaria Duemari di Oristano (che opera nell'ambito della Rete regionale per la Conservazione della Fauna Marina della Regione).

LA STORIA - La caretta caretta, con un carapace di circa 70 centimetri, era stata trovata da un pescatore professionista nelle acque di Siniscola, lo scorso 4 maggio. Affidata alle cure della Asl, era stata poi consegnata all'Area Marina Protetta Tavolara - Capo Coda Cavallo e infine trasferita al CReS.

La tartaruga in acqua aveva un assetto anomalo, forse a causa di un'infezione polmonare causata da un probabile principio di annegamento. Inoltre la superficie del carapace era ricoperta per oltre il 70 per cento di alghe. Dopo gli accertamenti clinico-veterinari, che hanno escluso la patologia polmonare, l'esemplare è stato messo all’interno di una vasca del Centro di Recupero.

Dopo un giorno dal ricovero in vasca ha evacuato numerosi frammenti di plastica, ingeriti accidentalmente e molto prababilmente causa delle sue difficoltà.

LA LIBERAZIONE - Dopo la riabilitazione, oggi è stata liberata nella spiaggia dopo l'area archeologica di Tharros. Grazie ad un piccolo dispositivo (attaccato tramite un adesivo al carapace dell'animale) sarà possibile monitorare le prime fasi successive alla liberazione.

Dopo pochi giorni il dispositivo si staccherà e comincerà a galleggiare; se recuperato, potranno essere analizzati i preziosi dati che si sono registrati in quell'intervallo di tempo. Nel dispositivo sono riportati i contatti del Centro di Recupero, ai quali ci si potrà rivolgere nel caso venisse ritrovato.

Valeria Pinna
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