Banditi armati negli uffici postali, i sindacati: «Salvaguardare l’incolumità dei lavoratori»
L’appello di UILFPC Sardegna che chiede un confronto con l’azienda: «Troppe filiali con un solo operatore»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sindacati sul piede di guerra dopo i recenti assalti alle Poste in Ogliastra. «A distanza di pochi giorni si è ripresentato il problema della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane all'interno degli uffici postali - sottolineano il segretario generale della UILFPC Sardegna Tonino Ortega e Davide Sannia, segretario generale aggiunto - Sono stati presi di mira due uffici postali di Gairo ed Elini, piccoli centri della nostra isola in cui la gestione dell'ufficio postale è affidata sempre più spesso a ‘mono-operatori’ che devono affrontare quotidianamente in solitaria la gestione completa dell'ufficio e di tutte le problematiche che quotidianamente si possono verificare, talvolta, a loro rischio e pericolo». «Nel Nuorese – prosegue il sindacato – attualmente ci sono 83 uffici postali, di cui 40 con mono operatore. Entro fine anno il numero di uffici con un solo operatore salirà a 56 perché alcune sedi vengono declassate».
«Dovrebbe mettere in campo soluzioni concrete a salvaguardia soprattutto della salute e dell'incolumità delle persone che quotidianamente mantengono un servizio alla popolazione anche in piccoli centri come quelli citati - affermano ancora i sindacati rivolgendosi a Poste italiane - non si possono lasciare da soli gli operatori a lavorare».
«A Poste Italiane -la conclusione - chiediamo un confronto nel merito di una situazione sempre più grave e attuale, la sicurezza non è prescindibile. Ogni lavoratore dev'essere sereno nell'andare sul proprio luogo di lavoro».
(Unioneonline)
