Presidio anche notturno della polizia locale nella città murata a Sassari. L’iniziativa, in via sperimentale, è iniziata ieri concentrandosi in particolare su San Donato. Il progetto, al momento, prevede la sua attivazione per tre notti al mese, dalle 22 fino al mattino, ma si intende aumentarne la portata. 

Sono 12 gli agenti coinvolti, coordinati da uno o due ufficiali, che si focalizzeranno su persone e autoveicoli in circolazione in quel lasso di tempo, sui circoli privati, sui negozi di vicinato, e gli esercizi pubblici. Il presidio si terrà nei giorni infrasettimanali.

Nel pattugliamento di ieri sono state identificate 48 persone, 33 straniere. Una persona è stata segnalata perché trovata in possesso di cocaina, e lo stupefacente sequestrato, e sono stati controllati anche due ristoranti della zona.

«Iniziamo dal centro storico - afferma il sindaco, Giuseppe Mascia - con il proposito di restituirlo a quella normalità da cui discende, a nostro avviso, la possibilità di far rinascere la città nella sua interezza». «Dalla rivitalizzazione di piazze e vie attraverso la promozione di iniziative culturali, artistiche, di spettacolo e ricreative al rilancio della funzione residenziale e di quella commerciale e produttiva, dal ritorno degli uffici pubblici e di altri presidi che favoriscono la vitalità di una città sino all’introduzione di elementi utili a garantire la sicurezza delle persone, come l’installazione delle videocamere e l’integrazione del servizio di polizia locale: vogliamo che la città vecchia torni a essere il cuore pulsante di una città in salute», aggiunge il primo cittadino.

Per il comandante della Polizia locale, Gianni Serra, «il servizio sperimentale che abbiamo attivato è l’ennesima dimostrazione della nostra volontà di contribuire alla incolumità di cittadine e cittadini e al rispetto della legalità nella nostra città». «Si parte da una delle zone più sensibili - dichiara - dove l’allarme è più frequente e il senso di sicurezza reale e percepita è più instabile, ma contiamo di ampliare il servizio notturno e di estenderlo ad altre parti della città».

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