Settimo San Pietro, nove malvasie presentate al concorso per le migliori produzioni
Un evento promosso dal Comune, aperte al pubblico anche le case campidanesiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono nove le malvasie presentate stasera da produttori locali al concorso per le migliori produzioni. Sommelier, enologi e critici enogastronomici hanno degustato le bottiglie in gara, valutandone profumi, sapori ed equilibrio. Bottiglie che sono il frutto magico dei pochi vitigni rimasti nelle campagne del paese dove la malvasia ha fatto davvero storia per le sue straordinarie qualità. I nomi dei vincitori saranno resi noto domani. Sempre oggi, spazio alla Malvasia Cocktail Experience, curata da Cristian Mura di Matilde Cocktails Emporium. L’appuntamento ha proposto un incontro tra tradizione e creatività, attraverso cocktail d’autore. Il Festival della malvasia andrà avanti sino a domenica. Per tre giorni, le antiche case campidanesi, i cortili e le vie del paese accoglieranno un programma che mette in relazione la cultura del vino con la gastronomia e il patrimonio locale. «Un appuntamento importante come ha detto Chiara Fanni, assessora alla Cultura e Tradizioni popolari del Comune - per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari del nostro comune. L’apertura delle case campidanesi e dei magasinusu, insieme agli appuntamenti dedicati all’abito tradizionale, alla gastronomia e alle espressioni della cultura popolare, offre l’occasione di condividere questo patrimonio con i cittadini e i visitatori».
La manifestazione è promossa dal Comune di Settimo San Pietro, con il sostegno della Regione e della Fondazione di Sardegna. È organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Le associazioni del paese contribuiranno agli appuntamenti dedicati ai sapori del territorio e all’accoglienza nei magasinusu, offrendo ai visitatori l’occasione di conoscere la Malvasia nei luoghi della tradizione.
Domani, sabato, alle 18 apriranno le antiche case campidanesi e i magasinusu. Il percorso di degustazione permetterà di scoprire le diverse espressioni della Malvasia all’interno delle case storiche e dei cortili, dove saranno allestiti anche punti food con specialità locali, a cura delle associazioni di Settimo San Pietro. Nelle vie cittadine troverà spazio il “Mercato dei sapori e tradizioni locali”, con prodotti tipici e artigianato artistico. Alle 18, in piazza Gramsci, è prevista l’animazione per bambini.
La serata proseguirà alle 20.30 con il gruppo Balla Sardigna nelle vie del paese e, a Casa Dessy, con la premiazione del concorso “Malvasia d’eccellenza”, svoltosi come detto stasera.
Completerà il programma la mostra di oggetti sacri allestita nell’Oratorio parrocchiale della Parrocchia San Pietro Apostolo, visitabile dalle 15.30 alle 23.30. Domenica 18 ottobre, si aprirà alle 10 si giocheranno le finali del torneo di calcio balilla “La Rete della Malvasia”, che coinvolgerà giocatori di tutte le età. Alle 11, il Museo Etnografico Casa Ligas-Uda, in via Verdi 20, ospiterà una visita guidata al Museo dell’abito tradizionale. Dalle 11 alle 16, via Gramsci accoglierà inoltre il raduno di auto e moto d’epoca. Alle 13 sarà il momento del pranzo nei magasinusu, a base di prodotti tipici del territorio e curato dalle associazioni locali. Il programma riprenderà alle 15 a Casa Dessy con la premiazione del concorso “La mia Festa della Malvasia” Alle 17, le maschere de Is Cerbus di Sinnai sfileranno nelle vie cittadine, mentre dalle 18.30, in via Gramsci, la chiusura sarà affidata allo spettacolo con Pippo Palmieri e al party dedicato alla musica degli anni Novanta e Duemila. Domenica sarà ancora possibile visitare la mostra di oggetti sacri nell’Oratorio parrocchiale, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20.
La superficie vitata a malvasia è ormai ridotissima. Un mini comparto seguito ancora da pochi coraggiosi e capaci cultori di questi impianti, estesi sino agli anni Settanta e Ottana a decine di ettari. Poi la crisi, l'abbandono delle campagne arrivato anche con l'estirpiazione dei vigneti. Il sindaco Gigi Puddu e l'assessore all'Agricoltura Stefano Atzori dicono che < L'obiettivo del Festival è proprio quello di rilanciare la malvasia. Tra gli obiettivi del Comune, la consegna dei terreni di Su Pardu per favorire nuovi impianti>. L'area di Su Pardu si estende per 74 ettari: la metà potrebbe tornare utile proprio per fare agricoltura, viticoltura compresa. Una scommessa da vincere per rilanciare un comparto oggi in fortissima crisi come quello agricolo.
