Sei giorni d'immersione nel mondo musicale e coreutico, in una suggestiva ambientazione in riva al mare: solo l'ultima delle iniziative per la diciannovesima edizione di "Mare & Miniere", che dopo aver animato Quartu con "Pintai Bisus" farà adesso ritorno a Portoscuso con i seminari di musica, canto e danza popolare, in attività da martedì 23 a domenica 28

Gli appuntamenti si concentreranno ancora una volta all'antica tonnara di Su Pranu, nella presenza di centotrenta iscritti e docenti di prestigio, vedendo gli immancabili concerti a corredo dell'esperienza. Con Ottavio Nieddu nuovamente conduttore delle serate, ciascuna di esse sarà a ingresso libero e gratuito, in una manifestazione che vanta il contributo di RegioneComune e Fondazione di Sardegna.

Studenti, maestri e corsi

Quello in programma settimana prossima è ormai da tempo uno degli eventi più consolidati e rappresentativi di "Mare e Miniere", rassegna itinerante a cura dell'associazione Elenaledda Vox e sotto la direzione artistica di Mauro Palmas: e come nelle annate precedenti, le giornate sulcitane saranno tutte dedicate a creare occasioni di formazione, incontro e condivisione nella musica. Il bacino degli iscritti vedrà inoltre una grande differenza di età e provenienza, con partecipanti che raggiungeranno l'Isola direttamente da Canada, Stati Uniti, Svezia, Spagna, Ungheria, Francia e Svizzera, nazione coinvolta sin dagli albori del progetto. 

Una notevole affluenza, a cui corrisponde un corpo docente di tutta eccellenza: del quale sono parte Elena Ledda e Simonetta Soro per il canto popolare, e Alessandro Foresti in quello corale. Così come anche Riccardo Tesi con l'organetto diatonico, Maurizio Gerri per la chitarra e ancora il basso, con Silvano Lobina. Spazio anche per gli strumenti della tradizione più antica, con gli insegnamenti di Mauro Palmas per mandola e liuto cantabile e dell'unico e solo Luigi Lai per launeddas. Non mancherà anche la sezione canora, con il Cuncordu e Tenore de Orosei, sia nella forma sacra del canto "a cuncurdu" che in quella profana del canto "a tenore".

Inoltre, dopo l'accoglienza positiva nella scorsa edizione, figureranno anche culture estranee alla nostra Isola, con il laboratorio di danze tipiche del centro e sud Italia a cura di Viola Centi e i canti politici e popolari occitani, di nuovo insieme a Manu Theron e Damien Toumi a due anni dall'ultima trasferta. Completeranno l'offerta formativa i corsi di batteria e percussioni popolari, con Andrea RuggeriDario Muci ed Enza Pagliara, e di musiche dal mondo per adulti e piccini, di Giulia Cavicchioni

Il programma

Le sessioni didattiche si articoleranno in due turni quotidiani, nelle fasce orarie 10-13 e 16:30-19, mentre alle 21:30 la tonnara sarà teatro di concerti, incontri e spettacoli aperti al pubblico, attraversando e intrecciando musica, letteratura, teatro e cinema. E al centro della serata inaugurale di martedì sarà proprio la proiezione di "Su Maistu", il nuovo documentario di Gianfranco Cabiddu dedicato al maestro Luigi Lai: presenti fra il pubblico sia il regista che il suo protagonista, nel racconto dell'incredibile percorso umano e artistico dell'artista sanvitese, già insignito del premio al Miglior Film nella sezione di Cinema Italiano al Bif&st 17

Si virerà invece sulla poesia mercoledì alle 19:30, con la Sala Corpus che ospiterà la masterclass "Dire Dante" di Alessandro Anderloni, nella riscoperta contemporanea dell'opera prima dantesca per voce dell'attore, autore e regista veneto, già fondatore della compagnia Le Falìe e ideatore di svariati progetti nel teatro comunitario. Giovedì si tornerà invece sotto il palco per Luisa Briguglio, giovane cantautrice messinese e vincitrice dell'ultimo Premio Andrea Parodi: ad accompagnarla Ernesto NobiliFabrizio Lai alle chitarre e Matteo Nocera alle percussioni, nella resa dal vivo del suo "Truvatura", debutto solista cantato in lingua d'origine e ispirato dalla poetica tradizionale sicula. La serata del 25 vedrà una seconda parte con i catalani Magalí Sare e Manel Fortià, in scena rispettivamente con voce e contrabbasso (più altri strumenti) in "re-tornar", in un raffinato progetto in libero movimento fra jazz, cantautorato e radici mediterranee

Venerdì sarà invece il momento di un importante omaggio con "La Radio di Camilleri", in una collaborazione con Rai Radio Techetè: attraverso documenti d'archivio, letture, racconti e interventi musicali, l'autrice e regista radiofonica Elisabetta Malantrucco dialogherà con il professor Giuseppe Marci, tra i principali studiosi del grande autore siciliano, ripercorrendo il rivoluzionario rapporto di Camilleri con la radio e la scrittura per essa. Un'occasione che giustamente vedrà Kaballà, alias Pippo Rinaldi e conterraneo del "papà" di Montalbano, unire le forze con Mauro Palmas per portare insieme le due Isole in chiave sonora, in un unico orizzonte mediterraneo. A chiudere il 26 sera l'ultratrentennale duo di Riccardo Tesi e Maurizio Geri, legati dai saperi appresi da Caterina Bueno e dalle peripezie di Banditaliana, in un repertorio fra brani inediti, canzone autoriale e tradizione

Sabato racconto e musica torneranno a mescolarsi nello spettacolo "Il Fuggitivo", con Palmas, Anderloni e Alessandro Foresti in una storia di migrazione e incontro nei monti sulcitani dell'immediato dopoguerra, che precederà l'esibizione del Wild String Trio, composto da Toby Kuhn (violoncello), Petra Onderufová (violino) e Aleksander Kuzmić (chitarra) e dalle sonorità improvvisative e tinte di jazz, flamenco e tocchi balcani e celtici. Ultimerà la settimana di seminari e appuntamenti il tradizionale concerto conclusivo di domenica 28, con allievi e docenti dei seminari insieme sul palco a restituire capacità canore e strumentali ed esperienze appena maturate

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