Le bucoliche sonorità del bluegrass traslate dalle grandi pianure americane all'Isola, con un'inattesa attitudine hip hop: dopo l'esibizione dal vivo a Marrubiu, arriva ora a Cagliari l'artista sanlurese Randagiu Sardu con il suo Quartet, in un triplice appuntamento per tutte le fasce d'età. A iniziare da sabato 10 al Jazzino di via Carloforte 74, in live alle 17 per "Mini Jazz Club" – progetto destinato ai piccoli dai sei ai nove anni – e poi alle 21:45, in un concerto per i più grandi, concludendo domenica 11 al Teatro Massimo per "La musica che gira in tondo", con unico turno alle 11 per i bimbi dai zero ai sei anni e le loro famiglie in sala M3.

Randagiu Sardu, alias Carlo Concu, arriva sui palchi del capoluogo con il nuovo progetto "Bluegrass de Sardinnia", produzione targata Palazzo d'Inverno che propone un originale connubio di country folk e bluegrass cantato in lingua sarda campidanese, in un viaggio che trasforma le sonorità rurali statunitensi in un linguaggio profondamente sardo, sostenuto anche dalle influenze hip hop e reggae che da sempre caratterizzano la musica di Concu. L'artista infatti, dopo una lunga fase elettronica, si è avvicinato negli ultimi anni alla musica acustica, sviluppando una passione autentica per gli strumenti a corda e trovando nel bluegrass la giusta miscela di energia, ritmo e immediatezza. 

Ad accompagnare il cantautore e rapper in scena è il Randagiu Quartet, formato da Samuele Dessì (chitarra), Andrea Lai (contrabbasso) e il bluesman tabarchino Matteo Leone (chitarra e mandolino). Il risultato è un'esperienza intima e suggestiva, arricchita dall'ambiente accogliente e a misura di piccini in entrambe le occasioni a loro dedicate, concepite per avvicinarli alla scoperta e alla contaminazione sonora: ciò grazie al sostegno di Medinsard, centro di produzione di Sardegna Concerti, e alla direzione artistica della musicista e musicoterapeuta perinatale Francesca Romana Motzo.

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